Presidente dell'Interpol scomparso durante viaggio in Cina. Era sotto inchiesta

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Le autorità francesi hanno aperto un'inchiesta sulla scomparsa del presidente dell'Interpol, il cinese Meng Hongwei.

Secondo il quotidiano di Hong Kong, South China Morning Post, Meng è stato preso in consegna e "portato via" per essere interrogato dalle autorità disciplinari, verosimilmente dall'anticorruzione, "non appena atterrato in Cina" la scorsa settimana. Secondo quanto riferito, non si hanno notizie sul capo dell'Interpol dal 29 settembre, quando è partito dalla Francia in direzione della Cina. Lo ha detto oggi la polizia francese, avvertita dalla moglie dello stesso Meng. Lo afferma l'organizzazione internazionale per la cooperazione di polizia in una breve nota, confermando di essere a conoscenza della notizia, ma senza commentare la sorte di Meng. Una fonte francese vicina alle indagini, e citata da Sky News, ha fatto sapere che Meng non sarebbe scomparso in Francia. La moglie ha però segnalato la scomparsa alle autorità francesi, visto che Lione è la sede dell'Interpol.

Ricevi aggiornamenti su Scompare in Cina il presidente dell'Interpol. I parenti di Meng non hanno più notizie di lui dal 29 settembre, mentre si trovava in viaggio nel suo Paese d'origine.

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All'epoca della nomina, organizzazioni per i diritti umani come Amnesty International avevano espresso preoccupazione per il fatto che Pechino potesse usare l'Interpol per arrestare i dissidenti e i rifugiati all'estero.

Hongwei, prima di coprire l'attuale carica, era un dirigente del Partito Comunista cinese e ha ricoperto la carica di viceministro responsabile per la sicurezza pubblica. Il suo mandato scade nel 2020.

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