Napoli, paura colera: madre e figlio ricoverati in ospedale

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Oggi le condizioni mediche della mamma e del neonato sono in miglioramento.

Confortanti le dichiarazioni del sindaco di Sant'Arpino, che da ieri è in contatto con i responsabili dell'ASL, i quali hanno fatto sapere che la madre è sana e si trova attualmente in ospedale soltanto per assistere il figlio più piccolo.

"La situazione sanitaria allo stato e' sotto controllo sia dal punto di vista clinico sia epidemiologico trattandosi di casi ad origine extranazionale".

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Il presidente francese Macron ha dovuto affrontare un duro colpo, di una gravità maggiore rispetto a tutti gli altri. Collomb, invece, ha dichiarato al quotidiano regionale Le Bien public, di tornare a Lione "con immenso piacere" .

"Il colera è una malattia infettiva acuta causata da batteri della specie Vibrio Cholerae, provoca diarrea profusa causata dall'infezione dell'intestino e, spesso, è asintomatica o paucisintomatica". La trasmissione può avvenire per ingestione di acqua o alimenti contaminati dal batterio, mentre il contagio diretto avviene per trasmissione oro-fecale ed è molto raro in condizioni igienico-sanitarie normali. L'incubazione varia da uno a cinque giorni e la malattia si manifesta con diarrea e vomito che portano a una rapida disidratazione. "Il nostro allarme era reale: più migranti, più malattie. Quando questi usciranno, malati, si trasformeranno in untori esattamente come gli immigrati che arrivano da zone sottosviluppate nel mondo".

Una situazione che "non desta preoccupazioni" come ha sottolineato con un comunicato il direttore scientifico dell'Inmi (Istituto nazionale malattie infettive) Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito.

Stando a quanto si apprende su Internapoli.it, a finire in ospedale sarebbe stato anche l'altro fratellino, di quattro anni, affinché potessero essere verificate anche le sue condizioni di salute. La situazione, a detta dei medici, è sotto controllo poiché "i contatti familiari sono stati individuati e ora sono sotto stretta osservazione sanitaria". Non sono mancati dunque gli attacchi, giunti talvolta a livello di insulti e minacce, contro il giornale, anche da parte di personaggi noti: dal giornalista Antonello Piroso allo scrittore Maurizio De Giovanni fino a Chef Rubio, sui social network si è diffusa rapidamente l'indignazione. E non è mancato nemmeno l'Ordine dei giornalisti, che si è subito attivato.

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