Consumi: Istat, in 2° trim. +0,1%, +1,3% reddito disponibile famiglie

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I dati Istat relativi al secondo trimestre dell'anno confermano in pieno la crisi dei consumi che sta interessando il nostro Paese. Il Codacons teme che dalle paventate chiusure domenicali possa derivare un ulteriore elemento depressivo per i consumi, mentre l'Unione nazionale consumatori sottolinea come per ritrovare un valore peggiore di quello del secondo trimestre si debba andare indietro di oltre due anni e risalire al primo trimestre 2016, quando i consumi delle famiglie diminuirono dello 0,2%.

Vista la situazione dei prezzi, con un un incremento dello 0,1% del deflatore implicito dei consumi, il potere d'acquisto delle famiglie è cresciuto dell'1,2% rispetto al trimestre precedente. E' invece risalita la propensione al risparmio, arrivata all'8,6% (+1,1 punti sul primo trimestre). Lo rende noto l'Istat spiegando che "il marcato aumento del reddito", legato "in ampia parte agli incrementi retributivi del pubblico impiego, non si è trasferito sui consumi, risultati quasi stagnanti".

Sale il reddito disponibile ma i consumi ristagnano e torna ad aumentare la propensione al risparmio.

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Nel secondo trimestre del 2018 il reddito disponibile lordo delle famiglie consumatrici è aumentato dell'1,3% rispetto al trimestre precedente.

Una frenata più brusca del previsto, che potrebbe pesare fortemente sulla crescita del Pil.

Si tratterebbe di un risultato ampiamente inferiore anche all'1,4% auspicato dall'ormai superato Documento di economia e finanza, di cui la Nota di aggiornamento dovrà tenere conto.

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