Smog a Roma: diesel Euro 3 al bando dal 2019

Share

Già dal 2014 a Novara i diesel Euro 0, 1 e 2 e anche le auto a benzina e i motocicli e ciclomotori Euro 0 e 1 non possono circolare per tutto l'anno dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30.

In Piemonte, dove l'anno scorso si sono registrati i picchi più alti di inquinamento atmosferico, l'attuazione del divieto è invece stata posticipata: è previsto un incontro durante la settimana tra la Regione e i sindaci del Torinese, per trovare un accordo sull'attuazione delle norme anti-smog.

Da oggi 1 ottobre 2018 al via il piano antismog siglato dalle Regioni del Nord Italia. In linea di massima comunque verrà limitata la circolazione dei vecchi diesel di categoria inferiore o uguale a euro 3, i quali non potranno essere utilizzati nei giorni feriali almeno dalle 8,30 alle 18,30. Nell'accordo sono previste anche nuove domeniche ecologiche: le prime date da segnare sul calendario sono quelle del 7 ottobre e del 4 novembre. Il provvedimento mira a limitare le emissioni di CO2 bloccando i veicoli più inquinanti, tuttavia le modalità rimangono ancora poco chiare. E' stato deciso anche lo stop per i 12 mesi - dalle 8 alle 19 - dei Diesel Euro 1 e 2, mentre i Diesel Euro 3 sono bloccati per sei mesi, cioè fino al 31 marzo 2019 negli stessi orari.

Indonesia, la terra continua a tremare. A Sulawesi oltre 1300 morti
Le violente energie geologiche che hanno dato alla regione il suo nome minaccioso spiegano quasi il 90% dei terremoti del mondo. Ci sono ancora delle zone completamente isolate a causa dei gravi guasti alle linee telefoniche e agli impianti elettrici.

Il divieto di circolazione in Veneto coinvolge su tutto il territorio comunale i veicoli Euro 3 diesel.

Se si è interessati a questa modifica c'è un'azienda tutta italiana, la PowerJetLPI che ha omologato un sistema che permette di trasformare i veicoli a motore diesel in vetture dotate di una carburazione combinata gasolio-GPL. Nel dettaglio sono previsti 2 livelli di allerta a cui corrispondono interventi emergenziali diversi: il primo scatta dopo 4 giorni consecutivi di superamento del valore limite di Pm10, il secondo dopo 10 giorni.

"Il problema di questo provvedimento - spiega Enrico De Vita, ingegnere esperto di tecnica e mobilità, citato da TgCom - è la mancanza di regole comuni, che dovrebbero essere stabilite da organi centrali, come il Cmr o le Università e non da ciascuna amministrazione". "La limitazione si applica prioritariamente nelle aree urbane dei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti presso i quali opera un adeguato servizio di trasporto pubblico locale, ricadenti in zone presso le quali risulta superato uno o più dei valori limite del PM10 o del biossido di azoto NO2". Ecco dunque come capirci qualcosa, visto che sulla carta di circolazione non è riportata semplicemente la voce Euro 1-2-3-etc.ma un codice di ben più difficile interpretazione.

Share