Def, frenata del deficit, arriverà all'1,8% nel 2021

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"Per quanto riguarda il rapporto debito/Pil scenderemo al 126,5% nel 2021" annuncia il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, al termine del vertice di governo sulla manovra.

Nuovo vertice previsto per oggi a Palazzo Chigi sulla Manovra economica stamani, dopo quello chiuso nella serata di ieri.

Salvini: "Digitate su Google Juncker sobrio e barcollante..."
Il tetto deficit-pil resta sul 2,4 per cento? "Equiparando l'Italia alla Grecia, il presidente della Commissione europea fa impazzire lo spread ".

"Parla a vanvera, siamo stanchi degli insulti", replica il ministro dell'interno italiano Matteo Salvini. La frenata sul deficit viene definita un buon segnale dal commissario Ue, che però richiama l'Italia alle regole europee. Savona: no al default del debito, sul condono turiamoci il naso.

Non si resterà più fermi col deficit al 2,4% del Pil per tre anni, ma si opterà per una "accelerazione della discesa del debito pubblico". Lo affermano fonti governative della Lega. Confermate anche alcune delle promesse gialloverdi, dal reddito di cittadinanza alla riforma della Fornero per un totale di 21,5 miliardi di impegni il prossimo anno. C'è infine un "piano di 10 mila assunzioni nelle forze dell'ordine per portare più sicurezza e ordine nelle nostre città". "E due miliardi saranno impegnati per la Flat tax per le partite Iva". Abbiamo scelto di non fare penalizzazioni e di non mettere paletti, come limiti di reddito. Vuol dire che potenzialmente possono andare finalmente in pensione 400 mila persone e si liberano altrettanti posti di lavoro. Naturalmente, si può sostenere che il programma del governo avrà effetti miracolosi e che le nuove spese si ripagheranno "da sole" con la crescita. "Questo descrive la qualità della manovra, puntiamo ad avere lo strumento degli investimenti pubblici come lo strumento principale per lavorare sulla crescita". Quindi il Movimento 5 stelle. Lo ha detto il ministro dell'economia Giovanni Tria spiegando che "per impostare la Manovra il governo parte da un tendenziale del 2% nel 2019, se aggiungiamo 0,2 punti per gli investimenti si arriva già al 2,2 per cento è pur con un deficit che ci allontana dall'obiettivo di saldo strutturale concordato con l'Europa non mi pare che siamo in una situazione di finanze pubbliche allegre". Abbassiamo gli obiettivi di deficit, senza penalizzare le misure fondamentali di una legge di bilancio che per la prima volta ripaga il popolo italiano di tante ruberie e tanti sprechi.

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