Chi sono i vincitori del Nobel per la chimica 2018

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I vincitori del Premio Nobel di quest'anno "Sono stati ispirati dalla forza dell'evoluzione e hanno utilizzato gli stessi principi - il cambiamento genetico e la selezione - per sviluppare proteine che risolvono i problemi chimici dell'umanità". In poche parole, come segnalato anche dalla Accademia Nobel, il premio va alla "chimica verde", la svolta green che sempre più spesso si affaccia sui premi scientifici dei Nobel negli ultimi anni.

Arnold ha condotto la prima evoluzione diretta degli enzimi, utilizzati per fabbricare dai biocarburanti ai prodotti farmaceutici, e diventa così la quinta donna della storia ad aggiudicarsi il premio.

Una metà del premio è assegnata a rances H. Arnold per le sue ricerche, che hanno permesso di ottenere il controllo degli enzimi, e l'altra metà è divisa fra George P. Smith e Sir Gregory P. Winter per le ricerche condotte sulla genetica dei batteriofagi e sugli anticorpi.

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Smith invece ha sviluppato un metodo, conosciuto come 'phage display', che può essere usato per la produzione di nuove proteine.

Il britannico Sir Gregory P. Winter, 67 anni, professore emerito del Laboratorio di Biologia Molecolare del Medical Research Council (Mrc) a Cambridge, ha utilizzato le ricerche di Smith per controllare l'evoluzione degli anticorpi, in modo da ritagliarli 'su misura' per svolgere determinate funzioni. Nato nel 1941 a Norwalk, ha studiato nell'università di Harvard e poi in quella di americana di University, nel Massachusetts. Tra i nuovi farmaci a base di anticorpi monoclonali c'e' l'adalimumab, approvato nel 2002 e usato per la terapia di diverse malattie autoimmuni: artrite reumatoide, psoriasi, morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa.

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