Premio Nobel per la Medicina: Allison e Honjo per le terapie anticancro

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James P. Allison è un immunologo americano e dal 2004 ha condotto le sue ricerche nel Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York. Ecco tutto quello che c'è da sapere su James Allison e Tasuku Honjo. In precedenza ha insegnato alle Università di Tokyo e di Osaka e collabrato con la Carnegie Institution di Washington e i National Institutes of Health statunitensi. La maggior parte delle immunoterapie oncologiche agisce specificatamente sui linfociti T, modificando o implementando la funzione del sistema immunitario. Il ricercatore si rese conto che se si riuscisse a togliere questo freno le nostre cellule immunitarie si potrebbero potenzialmente scatenare ed andare all'attacco dei tumori.

Nel corso dell'anno gli esperti che lavorano all'interno dell'Assemblea per il Nobel esaminano le migliaia di nomination e ne scelgono circa 400, dagli inviti a ricercatori internazionali. Da tempo è noto che il sistema immunitario in determinate condizioni ha tutte le capacità per riconoscere le cellule tumorali e distruggerle. Nel 2010 sono cominciati i primi test sull'uomo, contro una forma avanzata di melanoma.

Allison ha dimostrato che una specifica proteina presente sui linfociti T inattivi, chiamata CTLA-4, è responsabile di una loro ridotta attivazione.

Nonostante lo scarso interesse dell'industria farmaceutica, Allison continuò a impegnarsi per trasformare la strategia in una terapia applicabile agli esseri umani. Le loro scoperte hanno posto le basi per le terapie anticancro che cercano di sfruttare l'aggressività del sistema immunitario contro le cellule malate.

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Il colpo del sorpasso di Poulter e McIlroy alla buca 7! Meno felici le risposte che ha avuto Jim Furyk, capitano statunitense. Non so dare una spiegazione dell'affiatamento con Fleetwood , ma ci divertiamo parecchio insieme e siamo molto amici.

L'immunoterapia, peR la quale i due vincitori del premio Nobel per la medicina hanno compiuto un grosso passo avanti, si studiava già negli anni 70, ha spiegato a ilsussidiario.net il docente di oncologia Marco Pierotti. E che promette importanti risultati contro un "male" che ancora oggi continua ad uccidere ogni anno milioni di persone.

"Allison e Honjo hanno fatto studi che aprono la strada a nuovi principi che aiutano a combattere il cancro - spiega Perlmann -".

"Una bella notizia - il commento di Giuseppe Novelli, genetista e rettore dell'università Tor Vergata di Roma - che premia uno dei filoni più attuali della ricerca: l'immunologia molecolare che, insieme alla genetica molecolare, sta cambiando il mondo". Nel caso del biologo Ralph M. Steinman, invece, si è trattato del primo e unico premio postumo, assegnato "per la scoperta della cellula dendritica e il suo ruolo nell'immunità acquisita".

"Allison e Honjo hanno mostrato come diverse strategie che inibiscono i freni sul sistema immunitario possono essere utilizzate nel trattamento del cancro".

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