Radiocor: Boccia: nessun endorsement alla Lega, provocazione per chiedere coerenza -2

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"Come nel caso di Di Maio su Ilva cambiare idea e correggere gli errori è sempre una buona cosa", è il commento di Calenda al dietrofront del numero uno di Viale dell'Astronomia, che aveva "osato" dire: "Di questo governo crediamo fortemente nella Lega, è una componente importante, qui non si tratta di regionalità ma di risposte vere ai cittadini".

Si è parlato molto delle parole di Vincenzo Boccia sulla Lega. Nessun endorsement, ha detto, ma "strumentalizzazioni" alimentate da "qualche tweet". Paolo Campinoti, presidente di Confindustria Toscana area Sud e amministratore delegato della Pramac, dice al Foglio che "Boccia ha chiarito che è stato solo un malinteso e che il suo pensiero non è quello che è stato riportato. C'è un confronto serrato che abbiamo con la politica locale e che ci aspettiamo anche a livello nazionale". Davvero strana questa lite tra Calenda che a Roma definivano "Ministro dello sviluppo economico PROPRIO" e il leader degli industriali grande sostenitore due anni fa del referendum voluto dall'allora Premier Matteo Renzi che prevedeva l'eliminazione del Senato. "Questo per tutelare i risparmi dei nostri concittadini, le risorse per le famiglie e per le imprese, per difendere le pensioni, per rendere possibili interventi sociali concreti ed efficaci", aggiungendo che "avere conti pubblici solidi e in ordine è una condizione indispensabile di sicurezza sociale, soprattutto per i giovani e per il loro futuro". "C'è un rapporto storico di molti nostri imprenditori con i governatori della Lega in Veneto, in Lombardia e in Friuli Venezia Giulia". Chissà se le imprese credono anche nel piano B, nel trasformare l'Italia in una democrazia illiberale, nello spread fuori controllo ecc. "Quindi", conclude, "abbiamo invitato la Lega, che ha rapporti nelle Regioni che governa al Nord, ad essere coerente con questo percorso". "Mi rivolgo al governo, non al singolo ministro. Io parlo di rispetto". Il riferimento è al presunto sostegno di Confindustria alla Lega, che ha scatenato polemiche nei giorni scorsi, Boccia ha ribadito che la cosa "mi fa sorridere". Segue poi ancora la controreplica di Calenda che ricorda quanto fatto, al governo, da ministro. E' grazie al Matteo di Firenze che oggi non vuole sentir parlare di "autoanalisi" se i Jobs Aci ha trasformato il lavoro a tempo indeterminato a tempo "indeterminabile" grazie al quale si può essere licenziati tranquillamente senza motivazioni.

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Il commissario Ue Moscovici avverte: 'Ogni euro in più per il debito è un euro in meno per i servizi ai cittadini'. "Sono felice. Il governo sta in queste ore decidendo l'entità del deficit di bilancio da programmare per il 2019.

Parole che di sicuro non sono piaciute al Partito democratico, che peraltro domani scende in piazza con una manifestazione a Roma. È l'ultimatum che la ferrarese Incico, grossa società ferrarese di ingegneria multidisciplinare, ha inviato all'associazione degli industriali.

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