Palu, la città che non c'è più: spazzata via dallo tsunami

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Continuano le ricerche per recuperare i corpi delle vittime del terremoto e dello tsunami che venerdì hanno colpito l'isola indonesiana di Sulawesi.

Dal ministero della Giustizia hanno fatto sapere che circa 1.200 detenuti sono fuggiti dalle prigioni dopo il maremoto.

Nelle immagini riprese in video amatoriali e dalle tv indonesiane, si vedono persone che correvano nelle strade, decine di corpi coperti da lenzuola allineati lungo la costa devastata. La situazione è drammatica, le strutture sanitarie non sono in grado di prestare soccorso a tutti i feriti, molti dei quali necessitano di operazioni per fratture o hanno subito traumi cranici.

Al quinto giorno dal terremoto e dallo tsunami che hanno colpito l'area, sale la frustrazione dei superstiti, sempre più polemici verso le autorità per la lentezza dei soccorsi. Gli edifici dell'ospedale sono rimasti quasi totalmente danneggiati dal sisma e molti feriti vengono curati all'aperto su lettini improvvisati.

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Anche se il campionato è ancora lungo, però hanno una rosa fortissima e Allegri ruota continuamente i calciatori. Allarme rosso, sostanzialmente, in un clima che si preannuncia coinvolgente e senza nulla da perdere.

Si sono verificati anche crolli di edifici.

L'Indonesia esorta la comunità internazionale ad aiutare il Paese, ormai in ginocchio: "Il presidente Joko Widodo ci ha autorizzato ad accettare gli aiuti internazionali per rispondere urgentemente al disastro", ha riferito Thomas Lembong, presidente dell'Investment Coordinating Board, l'agenzia indonesiana per il coordinamento degli investimenti. "Vi vivono oltre 300mila persone, questa è già una tragedia, ma potrebbe peggiorare molto". Per ora non si hanno notizie degli altri 52 studenti. Sulawesi è una delle isole più grandi del mondo e il viaggio dall'aeroporto più vicino è di circa 10-12 ore.

La Gran Bretagna ha deciso di inviare una nave militare, un aereo da trasporto e un team di specialisti nella ricognizione del territorio e nella perlustrazione fra le macerie nell'area dell'Indonesia colpita dalle devastanti conseguenze del terremoto e dello tsunami dei giorni scorsi.

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