Macedonia: referendum alle porte per il cambio di denominazione

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Anche se non è stato raggiunto il quorum nel referendum di ieri, grazie a un voto parlamentare, dall'esito scontato, muterà ugualmente il suo nome in Macedonia del Nord l'ex Repubblica Jugoslava della Macedonia, il paese che diede i natali a Madre Teresa di Calcutta, nata il 26 agosto 1910 nell'attuale capitale Skopje (nella foto qui sotto la casa natale trasformata in mausleo, nella foto di sopra la statua di Mafre Teresa davanti al Parlamento).

L'opposizione: "Nostra identità è quella macedone". Per la Grecia chiedere di 'doppiare' il nome per indicare la vicina repubblica slava equivale a una usurpazione culturale.

Macedonia, referendum per il nuovo nome "Macedonia del Nord", Ultime notizie, scontro fra europeisti e conservatori per il cambio di denominazione della nazione 01 ottobre 2018 - agg. La comunità internazionale, inoltre, aveva posto il 'sì' come condizione prioritaria proprio per un'accelerazione del processo di integrazione euroatlantica della Macedonia. L'accordo firmato tra i governi di Skopje e Atene lo scorso giugno mira a porre fine a una disputa che dura da 27 anni, che ha portato la Grecia a boicottare l'adesione del paese all'Unione europea e alla Nato. A metà dei voti scrutinati, si sa però che oltre il 90,8% dei votanti ha scelto il cambio di nome, rispetto al 6,18% dei no. Ma non è certo mistero che per Mosca la Macedonia "slava" è importante sia dal punto di vista strategico per il posizionamento nei Balcani sia simbolico: erano macedoni di Salonicco i monaci Cirillo e Metodio, creatori del primo alfabeto slavo.

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E che in quelle tragiche ore il telefono di Casalino fosse intasato pare piuttosto normale. I toni sono gli stessi della precedente, ma l'argomento è diverso.

L'affluenza pero', si e' fermata intorno al 36%, a fronte del quorum richiesto del 50% per dare validita' alla consultazione, comunque non vincolante. Il che complica un po' le cose. In caso contrario, si andrà alle elezioni anticipate. "Invito tutti a votare e a decidere sul futuro del nostro Paese e delle prossime generazioni", ha detto il premier socialdemocratico ai giornalisti dopo aver votato in un seggio di Strumica, nel sudest della Macedonia.

"La volontà degli elettori in questo referendum consultivo dovrà trasformarsi in attività politica in parlamento", ha insistito il premier, che ha detto di aspettarsi un comportamento responsabile dell'opposizione conservatrice. Per cui all'interno del paese ha trovato fiato la posizione espressa dal presidente Gjorgji Ivanov che, assieme all'opposizione, ha toccato il tasto della svendita parlando di "suicidio politico".

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