Rai, via libera della Vigilanza a Foa presidente: 27 voti a favore

Share

Alle 19.30 il voto della commissione, chiamata a esprimere il suo sì definitivo a maggioranza di due terzi. A pesare in quell'occasione era stata soprattutto la mancanza dei voti di Forza Italia, che invece oggi ha annunciato di appoggiare la sua candidatura. Dopo lo stop del 1 agosto, la Vigilanza dà il via libera alla sua nomina: 27 i voti favorevoli, compresi quelli decisivi di Forza Italia, frutto del 'patto di Arcorè tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, tre i no, una scheda bianca e una nulla. Il sì della commissione è vincolante, ora tocca al Cda ratificare la nomina nei prossimi giorni.

Nell'audizione delle 13, Foa avrà venti minuti di tempo per la sua relazione; dopo gli interventi dei gruppi (dieci minuti di tempo per i più grandi cinque per i più piccoli), spazio alla replica del presidente in pectore (per altri 20 minuti). Il "pluralismo" e "l'indipendenza", la "capacità di servire i lettori con umiltà e onestà intellettuale": sono i "valori" richiamati a più riprese da Foa. "Lo aspetta un compito non facile, ma sono sicuro che sarà all'altezza". E qualche volta gli scherzi li gioca anche l'emozione: giustifica così anche la gaffe di stamattina, quando ha parlato su Twitter di "deposizione "in Vigilanza". "Non è mai stata mia intenzione offendere o mancare di rispetto al presidente Mattarella: non è nel mio costume, raramente attacco e manco di rispetto, men che meno nei confronti della massima carica dello Stato, per il sentimento di stima nei suoi confronti, per il rispetto per il suo ruolo di servitore dello Stato e per la sua storia, che ha visto il sacrificio supremo di un membro della sua famiglia", ha detto Foa. "Il mandato che ho ricevuto dal governo non è politico, ma professionale", "fa appello al mio percorso professionale, e io intendo onorarlo in nome dei valori del giornalismo". Pur presente, "per rispetto istituzionale", Casini non ha preso parte alla votazione; il Pd non si è presentato.

Di Maio: "2% deficit-pil non è tabù"
Tornando alle risposte in diretta su Instagram , Di Maio assicura: "Garantisco che non ci saranno tagli ai servizi sanitari". In Italia il rapporto debito Pil supera il 130 %, in Francia l'indebitamento è fermo al 97%.

Il Pd resta sulle barricate contro una "nomina illegittima": la consigliera Rita Borioni, unica a votare no in cda, ha già preannunciato ricorso, i capigruppo Delrio e Marcucci hanno chiesto ai presidenti di Camera e Senato di sconvocare la Vigilanza.

Al pressing su Fico e Casellati si è aggiunta ieri l'Usigrai: "Occorre evitare che la Rai finisca in un pantano di contenziosi legali che ne metterebbero a rischio l'operatività", è l'altolà del sindacato, che allega il parere legale dello studio Principato - con le "ragioni di illegittimità della riproposizione" di Foa - e il precedente del 2005, quando la Vigilanza "considerò all'unanimità decaduto dal cda il candidato a presidente che era stato bocciato dai commissari".

Share