Di Maio: "2% deficit-pil non è tabù"

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Il lavoro alla Rgs per inserire e definire cifre e coperture del dl "non lo interpreto come se si volesse fermare" il decreto, chiarisce Di Maio, il fatto è semmai che "la Ragioneria generale dello Stato sta lavorando anche al Def e alla Legge di bilancio". Si aggiunge dunque un nuovo capitolo alla diatriba tra il vice premier e il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, che per la manovra economica che sta prendendo forma in questi giorni aveva promesso ai mercati che non avrebbe sforato l'1,6% di deficit. "Ci sono delle persone, messe da quelli che c'erano prima, che ci remano contro", ha detto Di Maio.

Macron in Francia annuncia un maxi taglio fiscale (da 25 miliardi) con un deficit che dovrebbe aumentare dal 2,6% del Pil per quest'anno e al 2,8% l'anno prossimo. In Italia il rapporto debito Pil supera il 130%, in Francia l'indebitamento è fermo al 97%.

Tornando alle risposte in diretta su Instagram, Di Maio assicura: "Garantisco che non ci saranno tagli ai servizi sanitari".

Una decisione che viene accolta con entusiasmo dal vicepremier italiano Luigi Di Maio che su Twitter scrive: "La Francia per finanziare la sua manovra economica farà un deficit del 2,8%". E cerca di portare dalla sua anche la Lega, inizialmente scettica, ma poi sempre più dialogante, verso una forzatura così netta che potrebbe far saltare gli equilibri nel governo, con il Tesoro sempre più sotto pressione. Tria non molla la sua linea del Piave del 2% e invia segnali precisi ai due vicepremier, segnali che qualcuno in Parlamento interpreta anche come l'intenzione di arrivare anche alle estreme conseguenze delle dimissioni.

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E per il lancio delle nuove rotte sono in vendita biglietti a partire da 14.99 euro fino alla mezzanotte del 27 settembre. Numeri che portano Ryanair ad offrire dal nostro Paese 450 destinazioni in Europa.

Il governo Conte però gode della fiducia di gran parte degli italiani ed è legittimato a fare le sue scelte: se si vorrà fare questo azzardo, però non si dovrà guardare a casa degli altri ma soltanto al proprio orticello. La manovra al 2,8% di Macron dimostra che siamo stati più realisti del re. Un trambusto in cui il ministro Tria preferisce il silenzio, non partecipare alla gazzarra che si è aperta dopo l'annuncio dato dal ministro francese. Il reddito di cittadinanza?

Il leader M5S entra nel dettaglio del reddito e della pensione di cittadinanza, chiarendo che il primo spetterà a tutta la platea di cittadini e residenti in Italia da dieci anni, mentre la pensione di cittadinanza riguarderà l'innalzamento delle pensioni minime a 780 euro, ovviamente con riferimento a quelle pensioni che non superino la soglia prevista.

Per il deputato di FI Renato Brunetta, "giovedi' con la nota di aggiornamento al Def finalmente le impossibili promesse lasceranno spazio ai numeri reali".

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