Palermo, ricordi Mark Bresciano? La Statua ora coltiva cannabis

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Si tratta di una novità non soltanto per gli italiani, ma anche in Australia: "In questo momento siamo solo in due a finanziare questo business, poi cercheremo altri investitori".

Ci sono giocatori che dopo aver appeso gli scarpini al chiodo non riescono a distaccarsi troppo dal mondo del calcio e nella loro vita post rettangolo verde scelgono carriere legate al pallone: quella da allenatore, da dirigente, da osservatore, da opinionista. Poi, il centrocampista che ha concluso la sua esperienza in biancoceleste collezionando 20 presenze in campionato e 3 in Coppa Italia, ha dato maggiori dettagli sul suo attuale lavoro: "Ho iniziato a insermi nell'ambiente della cannabis a uso medico, insieme al mio socio stiamo lavorando per acquisire le licenze che ci permettano di coltivare la cannabis, ma la strada è ancora lunga". E' arrivato in Italia alla fine degli anni Novanta e ha vestito le maglie di Empoli, Parma, Palermo e Lazio.

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Quando si dice cambiare vita. Ora la testa è proiettata ad un nuovo progetto, pronto a partire nel 2019: la marijuana legale, a scopi terapeutici. E farlo radicalmente. Dopo essersi ritirato nel 2015, Mark Bresciano ha deciso di far ritorno in Australia e di dire addio al calcio. In Australia Bresciano sta progettando una nuova avventura imprenditoriale volta alla produzione delle medicine a base di marijuana. "Amo sempre il pallone, ma il calcio ormai lo seguo anche poco". Ma direi che con i paragoni possiamo fermarci qui... "E' simile, ma come giocatore è sicuramente il migliore al mondo".

Il fuso orario è un ostacolo ma per le mie ex squadre ho fatto delle eccezioni: ho seguito i play-off del Palermo o Lazio-Inter dell'anno scorso.

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