Spalletti risponde a Totti: "Leggerò il libro poi farò due discorsi"

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Totti prosegue: "Se mi sono pentito del 'no' al Real Madrid?".

La Gazzetta dello Sport, in edicola oggi (21 settembre 2018), ha pubblicato una anticipazione del libro "Un Capitano", l'autobiografia dell'ex numero 10 della Roma Francesco Totti, in uscita il prossimo 27 settembre.

Queste le dichiarazioni: "La vita in dirigenza è come quella da calciatore, mi alzo, porto i bambini a scuola e vado a Trigoria a seguire gli allenamenti".

Ci può essere sempre il cretino che insulta o fa la battutaccia, ma quando li incontro per strada la maggior parte dei laziali sono sportivi, mi fanno i complimenti. Cerco di rendermi utile. E poi Totti svela un paio di retroscena, uno sul mancato approdo al Milan e uno sul ritiro: "Il no al Milan fu della mia famiglia, soprattutto di mia madre". Era sempre lei a starmi dietro.

Adesso, la nuova vita da dirigente e un rapporto tutto diverso con lo spogliatoio: "I giocatori sono bastardi, ma mi rispettano".

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" Luciano Spalletti è quello che ha spinto di più per il mio ritiro".

IL RITIRO E SPALLETTI - "Non è stato un mio pensieri, ma una cosa voluta dalla società". Se mi vedeva a cena con amici al ristorante pagava non solo per me, ma per tutti anche se non li conosceva. Ma dopo, stranamente, i giocatori dell'Inter non mi assalirono. Tre falli in cinque minuti, sollecito all'arbitro Messina un cartellino giallo; non perché siano violenti, ma se non metti uno stop non giochi più, ogni intervento è un fischio. Se non lo sai non capisci un c. E si fa meno gruppo. Io so cosa provo e non ho niente da dimostrare. "La sensazione era che anche tra i suoi compagni Balotelli creasse qualche irritazione".

Capello? Quando parli con lui hai sempre torto, sa tanto, ma deve avere sempre l'ultima parola. Se passa un piccione e lui dice che è un gabbiano ti dimostrerà che è un gabbiano. Al secondo mi sono alzato in piedi ed al terzo ho preso in braccio mio figlio Cristian.

Totti, sorprendentemente e con tanta onestà, ha dato un giudizio sprezzante sui calciatori, che però lo rispettano tempo. Per adesso mi godo questo momento vicino alla squadra e alla Società.

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