Rossi: "È preoccupante. Migliorano tutti tranne la Yamaha"

Share

Il Dottore era partito dalla diciassettesima piazza dopo le disastrose qualifiche: "Sabato è stata la giornata più difficile del weekend - spiega a Sky -". Ma è da due anni che non arriva niente, non so perché. "Certo, questo è il nostro potenziale al momento, la top 10 sarebbe stata difficile senza le cadute di Lorenzo, Crutchlow e Bautista", dichiara il pesarese senza mezzi termini. Abbiamo fatto alcune modifiche alla moto, ma facevo ancora più fatica fin dalla mattina, così mi sono un po' rassegnato. "Le altre hanno fatto un grande step, la situazione è preoccupante". Questa pista per noi era più difficile, ma c'erano delle novità sull'elettronica studiate da Gadda che mi hanno aiutato un po' alla fine della gara. Preoccupa che a Brno di solito provavamo già la moto della stagione successiva e ora sono due anni che non succede. Cambierà qualcosa in Thailandia?

"Con una temperatura per il momento accettabile - attorno ai 25 °C - si è andati subito forte, con Andrea Dovizioso primo in 1'48" 020, a meno di quattro decimi dalla migliore pole position di Aragon (Vinales, 1'47" 635), con Danilo Petrucci a 0" 190, Jack Miller a 0" 714 e Jorge Lorenzo a 0" 731.

Uomini e Donne: Luigi Mastroianni lascia il trono per corteggiare una tronista?
Il motivo di questa assenza è proprio Mara , cosa che tuttavia Maria De Filippi spiegherà solo dopo alcuni minuti. Nella puntata del Trono Classico in onda giovedì 20 settembre, infatti, due tronisti sono usciti insieme .

Le modifiche apportate nel weekend non hanno inciso: "Quando fai delle modifiche grandi e la moto non risponde ci sono grandi problemi, è un brutto segnale".

" Siamo in difficoltà, dalla Ducati c'è un secondo e mezzo a giro di distacco, un'enormità". Poi ci sarà il Giappone, a Motegi, una pista che mi piace molto e magari sull'asciutto riusciremo ad essere più competitivi, come anche a Phillip Island. La Yamaha non riesce a reagire alla crisi? Yamaha è sempre stata storicamente il grande competitor della Honda, ha avuto dei momenti di crisi, come questo, però non è difficile lavorare con loro secondo me. Masao Furusawa (d.t. Yamaha; n.d.r.) fece un programma per cambiare radicalmente il reparto corse, ci furono svolte profonde anche nel personale in fabbrica, ai primi test provai tre motori, due alberi motore e tanto altro. Davanti hanno cercato di salvare le gomme, poi hanno spinto. La Honda è molto agile, e noi non riuscivamo a gestire la lotta curva per curva, metro per metro. Presero me, ero il pilota più veloce, ma non solo.

Share