Quota 100: pensione anche per gli avvocati?

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Un minimo di 62 anni di età e 36-37 anni di contributi. Conferma per la Flat tax sulle aziende al 15%: vale per i regimi dei minimi fino a 65 mila euro e poi per tutto il sistema imprese Ires al 15% in caso di reinvestimento, assunzioni, aumenti di capitale, in modo da favorire lo sviluppo e gli investimenti privati in misura strutturale mentre con il regime dei minimi, secondo i ragionamenti dei collaboratori di Salvini, si semplifica la vita a una miriade di piccoli imprenditori e si invogliano anche i giovani ad aprire partita Iva. E prende corpo anche la voce di un possibile meccanismo agevolato di copertura dei buchi contributivi (anni in cui non si è lavorato) per i lavoratori che hanno avuto per i motivi più disparati carriere discontinue, con interi anni in cui non sono stati versati contributi. Al momento sembra che l'asticella dei contributi per andare in pensione con quota 100 sia fissata a 37 anni ma la Lega vuole portarla a 36.

La nuova misura inoltre darebbe un piccolo spiraglio anche alle donne nate nel 1953 che con la riforma Fornero del 2011 hanno dovuto rinviare la pensione di sei anni (raggiungendo la vecchiaia nel 2020). La prima ipotesi per tagliare il costo di "quota cento" prevede che la pensione anticipata venga calcolata col meno vantaggioso metodo contributivo per tutti i versamenti successivi al 1995, quando fu appunto introdotto il nuovo sistema.

Pensioni, Quota 100 e Quota 41: governo non molla!

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Compiti di contenimento sono stati chiesti anche a Piotr Zielinski , che ha sostituito proprio Verdi nella ripresa. I 2-0 di Verdi , ex di turno bravissimo a duettare con Martnes e chiudere l'azione in rete, è inevitabile.

La pensione con 5 anni di contributi richiede come altro requisito un'età anagrafica più alta rispetto alla pensione di vecchia tradizionale: 70 anni e 7 mesi di contributi nel 2018 e 71 anni di contributi dal 2019.

Se il Governo dovesse prevedere solo la quota 100 insieme alla possibilità di uscire a qualsiasi età con 43 anni e tre mesi di contributi prevista dal 2019 ma non coloro che ne hanno 41 e mezzo (come inizialmente ipotizzato) sarebbe penalizzato chi ha cominciato a lavorare molto presto. Ad esempio non potrebbe andare in pensione una persona nata nel 1958 che ha cominciato a lavorare nel 1978 a vent'anni perché ne avrebbe solo 61 di età. Chi la pensa così sbaglia. Siamo chiamati a fare una scelta molto più importante: "dobbiamo decidere se avere il coraggio di stravolgere gli schemi e superare i dogmi del passato, oppure adeguarci a quello che i parrucconi di questo Paese sostengono, nulla di quello fatto negli ultimi 20 anni".

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