Manovra, Tria: misure graduali nel rispetto dei conti

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L'obiettivo, spiega Tria, è la graduale realizzazione degli interventi di politica economica contenuti nel contratto di governo, compatibilmente con le esigenze di mantenere l'equilibrio dei saldi strutturali di finanza pubblica. "È per questo che non aumentiamo il deficit per regalare bonus, ma per un piano credibile". Lo ha detto il vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio, intervenendo a Radio 24. "Devono rispondere ai loro elettori nei territori", che li stanno tempestando di email di lamentele. La pace fiscale aiuta chi è in difficoltà, il condono aiuta i furbetti. Piuttosto significa "fisco amico" e "incremento della tax compliance", con "iniziative di aiuto ai cittadini in difficoltà".

Di Maio ribadisce la compattezza del governo sulle misure da prendere. Il Governo non permetterà ai soldi di entrare dalla porta e uscire dalla finestra.

In vista della messa a punto della manovra per il 2019 è in corso un braccio di ferro tra Lega e M5s - che puntano a un deficit/Pil sopra il 2% per finanziare le misure promesse in campagna elettorale come reddito di cittadinanza, taglio delle tasse, pace fiscale e superamento della legge Fornero - e Ministero dell'Economia, che vuole restare sotto il 2%.

Caso Algeria, assolti Eni e Scaroni / FOCUS
Nei confronti di Saipem e' stata disposta una confisca di 197 milioni di euro, pari al valore della presunta tangente , e la condanna a una multa di 400mila euro.

"Ci sono due cose che posso assicurare fin da adesso: che non si toccano i diritti essenziali dei cittadini e che non si sfora il 3%".

Secondo Di Maio, infatti, "un governo serio, che ha fatto delle promesse, non può aspettare due o tre anni per mantenerle". Stavolta la sfida si consuma attorno alla soglia del 2% di deficit, rispetto al Pil, che non è solamente simbolica: in un'economia che rallenta, può rappresentare tutta la differenza fra un debito che l'anno prossimo scende oppure non riesce quasi a farlo (o addirittura sale, in caso di forte rallentamento della crescita). Infine una stoccata agli evasori. Parole che erano suonate come un ordine al titolare dell'Economia che oggi torna a essere smentito proprio dal vicepremier: "Abbiamo corretto la proposta di legge anni fa - ha detto -: è singolare che torni in auge una proposta di legge che non prevedeva ancora la platea (per l'assegnazione del reddito)".

Il premier Conte prova una difficile mediazione.

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