Giornata mondiale dell'Alzheimer con l'iniziativa "coloriamo i ricordi"

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"Da sempre per noi quel vaso rappresenta la cura e la conservazione delle nostre ricette e delle nostre tradizioni gastronomiche - afferma Valentina Lanza, responsabile marketing e comunicazione de Le Conserve della Nonna - siamo felici che oggi possa custodire anche qualcosa di prezioso come i ricordi di una persona e di poter contribuire con questo progetto e la campagna di comunicazione a diffondere informazioni corrette sulla malattia di Alzheimer".

Fondamentale nel corso di questa malattia è la presenza di famigliari e parenti infatti, mentre nella fase iniziale del morbo l'individuo mantiene la sua indipendenza, nelle fasi conclusive perde la propria autonomia arrivando quindi ad avere bisogno di un'assistenza costante.

I malati di Alzheimer e di altre demenze sono 44 milioni nel mondo, di cui un oltre milione nel nostro Paese; numeri destinati ad aumentare drammaticamente nel giro di pochi anni. "Ma è necessario che i malati e i familiari vi si affidino il più presto possibile: solo cosi potranno essere alleggeriti - grazie al contributo di medici, infermieri, educatori, assistenti sociali, psicologi - dal peso assistenziale e dal senso di solitudine", conclude Zanetti.

Il 21 settembre è l'occasione per i media di riaccendere i riflettori sugli aspetti drammatici della malattia, per sottolineare violentemente l'impotenza che la contraddistingue, per sfoderare il loro linguaggio depotenziante che spegne qualsiasi luce di speranza.

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" Io tiro dritto, la difesa è sempre legittima ", scrive il ministro dell'Interno e vicepremier in un post su Facebook. La replica di Matteo Salvini è stata più completa la sera durante il bagno di folla a Fano (Pu).

Il decorso è lungo, anche dieci anni, le cause ancora sono sconosciute e le cure mediche hanno per ora solo il beneficio di rallentare la progressione della malattia.

Ma tutto si ferma a questo? Oltre ad incontrare le persone impegnate nelle attività del laboratorio per la stimolazione cognitiva ospitato nella struttura, che opera nell'ambito dell'attività del Servizio Disturbi Cognitivi dell'Usl 1 guidato da Alberto Trequattrini e del Distretto Alto Tevere sotto la responsabilità del direttore Daniela Felicioni, Bassini ha avuto modo di fare il punto della situazione con la presidente dell'Ama Umbria Goretta Morini, insieme allo psicologo Francesco Di Giovanni e all'operatrice della cooperativa La Rondine Simona Ugolini.

Nei pazienti affetti da Alzheimer, le cellule cerebrali nell'ippocampo - una parte del cervello associata a memoria e apprendimento - sono spesso le prime a essere danneggiate. In particolare dei 161 pazienti cui è stata somministrata la dose massima, l'81% ha mostrato cali significativi dei livelli di Amiloide.

Nonostante molte aziende farmaceutiche si siano ritirate dalla corsa per trovare la cura dell'Alzheimer, negli Stati Uniti un maxi finanziamento di 2,3 miliardi di dollari al National Institute of Aging sarà impiegato per trovare nuovi approcci per la diagnosi e la cura che possano dare i primi risultati già entro il 2025. La malattia, che colpisce 44 milioni di persone nel mondo è al momento priva di una risposta terapeutica adeguata. Calcolando un'incidenza del 4,4% per la malattia di Alzheimer e dell'8% per il totale delle demenze, risultano presenti 21.500 persone affette da demenza, di cui 12.000 da malattia di Alzheimer.

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