Di Maio: M5s non disposto a votare condoni, sì a pace fiscale

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Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico e del lavoro, Luigi Di Maio, a margine dell'esposizione internazionale delle calzature, rispondendo I giornalisti sulla pace fiscale.

"Se stiamo parlando di pace fiscale, di saldo e stralcio siamo d'accordo. Se invece parliamo di condoni, non siamo assolutamente d'accordo, perché abbiamo già visto per anni i governi Renzi e altri fare scudi fiscali che hanno creato solamente un deterrente a comportarsi bene e hanno fatto sempre pensare che in questo Paese una via d'uscita all'evasione ci potesse essere". Di Maio fa riferimento alle critiche di Brambilla all'ipotesi di aumento delle minime a quota 780 euro. "Sulle pensioni vogliamo mantenere ogni promessa", e quella di cittadinanza è nel contratto. "La riforma delle pensioni - ha aggiunto - e quindi superare la Fornero significa svecchiare la pubblica amministrazione, mettendo nuove energie nella macchina della p.a. Quindi la riforma delle pensioni è al centro". Qualcuno ha il coraggio di opporsi a questa cosa? se lo prenda.

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"Questa deve essere una legge di bilancio che vede il governo con in mano un paio di forbici comincia e tagliare tutto quello che non serve. Ci sono temi importanti che noi abbiamo portato avanti per una vita che bisogna affrontare come ad esempio il taglio agli sprechi". Come se alla resa dei conti, entrambe le fazioni in campo tirassero fuori la vera maschera.

Un piano che tanti non hanno esitato a definire un vero e proprio condono fiscale.

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