Olimpiadi 2026, scontro con Milano. Il Governo: "Impossibile portare avanti la candidatura"

Share

Lo ha detto il Sottosegretario Giorgetti in commissione Istruzione al Senato a proposito della candidatura di Cortina, Milano e Torino alle Olimpiadi 2026. Giorgetti ha spiegato che le difficoltà nel raggiungere un'unica gestione dell'evento a livello nazionale e una partecipazione alla pari tra le tre città candidate ha reso di fatto impercorribile questo tipo di candidatura.

IL 'PIANO B' DEL LOMBARDO-VENETO - Alle dichiarazioni di Giorgetti è seguita, a stretto giro, la controproposta delle Olimpiadi del Lombardo-Veneto da parte dei governatori Luca Zaia e Attilio Fontana. "L'importante è che l'Italia torni ad essere protagonista". "La Lombardia, con Milano e la Valtellina, e il Veneto, con Cortina, sono pronti a unire le forze e fare squadra per garantire all'Italia una candidatura qualificata". L'occasione è troppo importante per lasciarsela sfuggire, quindi ribadiamo ancora una volta in maniera inequivocabile che Regione Veneto e Regione Lombardia hanno come unico traguardo quello di portare in Italia l'Olimpiade invernale del 2026.

"L'appoggio del Governo è fondamentale", ha affermato Attilio Fontana a margine della seduta di martedì 18 del consiglio regionale lombardo, ma per il resto "con gli aiuti del Cio vedremo di cavarcela con le nostre risorse". In caso di candidatura tridente il Governo avrebbe messo le garanzie, in questo caso non ci saranno ma dovranno fornirle loro. "Arrivati a questo punto è impensabile gettare tutto alle ortiche". "È una opportunità, Veneto e Lombardia assieme, con l'asse Cortina-Milano da cogliere comunque".

Olimpiadi, addio candidatura a 3

Ma mentre Zaia esulta - e Chiara Appendino resta silente e nascosta per non dover affrontare le ire della sua maggioranza a Cinque Stelle - Giuseppe Sala rilancia. "La scelta naturale era Torino - ha detto - ma non ci siamo tirati indietro sulla possibilità di condividere con altri".

Chiamparino: se avanti è manovra anti-Piemonte Polemico il presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino.

La componente grillina dell'Esecutivo è intervenuta sulla possibile candidatura unitaria Milano-Cortina-Torino: "Così non è possibile procedere". "Le parole di Sala non sono allineate con quanto emerso nel recente incontro a Palazzo Chigi - dice -". Naturalmente si parlerà del tramonto della candidatura a tre città per le Olimpiadi invernali del 2026, annunciato da Giorgetti, e della immediata presa di posizione del governatori di Lombardia e Veneto, intenzionati ad andare avanti in coppia con Milano-Cortina.

Serie B, caos ripescaggi. Frattini: "In settimana il Collegio deciderà…"
Se la decisione sarà di una B a 22, il 24 settembre alle ore 14:00 ci sarà l'udienza sul contenzioso Novara . E adesso il colpo di scena è dietro l'angolo.

Share