Consob: le dimissioni del presidente Nava

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Così si erano espressi i capigruppo di M5S e Lega di Camera e Senato in una nota.

Sul Corriere della Sera si legge che la motivazione è stata unicamente politica, avendo Lega e M5s recriminato "l'incompatibilità tra l'incarico settennale alla guida dell'Autorità indipendente e il ruolo negli uffici tecnici della Ue".

Si è dimesso il presidente della Consob, Mario Nava. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all'uso delle informazioni ivi riportate. Dopo una riunione lampo della Commissione di Vigilanza, il Presidente ha rassegnato le dimissioni irrevocabili. Che aveva motivato la scelta del distacco triennale, ritenuto non lesivo dell'indipendenza di Nava, con l'esigenza di salvaguardare una casella dirigenziale in Europa. "Consob deve poter lavorare non solo con le altre autorità indipendenti, ma anche con le istituzioni politiche".

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Gli allenamenti a cui la mamma lo accompagnava in 126, asciugandogli i capelli con i bocchettoni in inverno. Ma adesso il 27 settembre si lega ad un altro avvenimento da ricordare nella Roma giallorossa.

"Nava, in quanto dipendente di un'istituzione sovranazionale, è incompatibile con la presidenza di un'autorità indipendente italiana, il cui ruolo è quello di garantire l'ordinato funzionamento del mercato finanziario nazionale. Ora però queste mie caratteristiche e questi obiettivi sembrano essere considerati un insormontabile ostacolo".

A partire da oggi, Anna Genovese, componente della Commissione con la maggiore anzianità di Istituto, assume l'incarico di presidente vicario della Consob, subentrando al Presidente dimissionario, Mario Nava. Poi precisa: "La richiesta di dimissioni per sensibilità istituzionale sono un segnale chiaro e inequivocabile di totale non gradimento politico". Eppure il Commissario Oettinger ha confermato che l'attuale presidente della Consob "rimane soggetto agli stessi doveri e diritti" dei funzionari della Commissione in attività di servizio.

"Adesso vi prometto che nomineremo un servitore dello Stato e non della finanza internazionale", ha scritto su Facebook il leader dei 5stelle nonché ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, commentando la notizia delle dimissioni. Nava, il cui profilo e la carriera professionale fanno di lui un europeista convinto, ricorda di essere stato chiamato a Roma, tra l'altro, "con l'obiettivo di integrare la Consob meglio nei vari consessi europei e internazionali".

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