Con flat tax di Salvini brindano partite Iva sopra 26mila euro

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Conte, Di Maio, Salvini e Tria si riuniranno nel pomeriggio intorno al tavolo di palazzo Chigi, insieme e al ministro per gli Affari europei Paolo Savona. Tanti i nodi ancora da sciogliere a partire da quello finanziario.

Non si placano le polemiche attorno alla "flat tax", il sistema fiscale ad aliquota fissa cavallo di battaglia della coalizione di centrodestra durante la campagna elettorale e promesso anche dall'esecutivo gialloverde, essendo stato inserito nell'ormai famoso contratto di governo firmato da Lega e Movimento 5 Stelle. "La flat tax dovrà servire a questo - ha insistito il leader dei 5 Stelle parlando a Nola - Se sarà questa, non avremo alcun problema a votarla, ad abbassare le tasse per dare una nuova possibilità di rilancio alla fascia dei piccoli risparmiatori che hanno portato avanti le loro famiglie, le loro imprese con grandi difficoltà". Per le proposte dei partiti non ci sono abbastanza soldi quindi ora si cerca la quadratura del cerchio. Nel programma della Lega era prevista per loro una 'clausola di salvaguardia' che consentisse di optare per l'attuale regime fiscale se ritenuto più conveniente.Un altro 9% delle partite Iva (circa 340mila soggetti con reddito tra 20 e 26mila euro) non avrebbe vantaggi dalla riforma perché già paga un'aliquota molto vicina al 15% (il 15,2%).I veri beneficiari sarebbero le 885mila partite Iva (il 19,8% del totale) che hanno un reddito compreso tra i 26mila euro e la soglia degli 80mila euro indicata da Salvini. "Per questo vogliamo fare una misura totalmente diversa". "Studiamo una pace fiscale - ha aggiunto - con un tetto per contribuente non superiore a un milione di euro di contenzioso" e che "ci sarà un'aliquota più bassa per i contenziosi più contenuti, un'aliquota media e un'aliquota più importante per i contenziosi che si avvicinano al milione".

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Mandzukic è l'ideale per Cristiano: lui ama partire da sinistra, quindi ha bisogno di uno che gli giochi vicino. Di lui apprezzo la bravura nel variare i moduli e gestire lo spogliatoio .

Brambilla, che sta lavorando alla riforma della legge Fornero, rifiuta in blocco la pensione di cittadinanza con cui i 5 Stelle vorrebbero accompagnare il reddito. A preoccupare il ministro del Lavoro Luigi Di Maio ci sono anche i dati che arrivano da Inps e Istat sul mercato del lavoro: a giugno infatti c'è stato il primo saldo negativo dei rapporti fissi di lavoro mentre a luglio sono stati registrati 44.000 occupati stabili in meno.

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