Vuelta, Wallays vince a Lleida: Yates resta leader

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Però non volevo mollare, voglio portare avanti questo percorso perché c'è anche questo obiettivo grande che è il Mondiale. Per i Mondiali di Innsbruck, segnali intermittenti da Nibali e Aru. Simon Yates, giunto terzo sul traguardo del Coll de la Gallina, vince la Vuelta. Domani passerella sulle strade di Madrid.

Il belga della Lotto Soudal ha vinto la 18esima tappa della Vuelta a Espana, la Ejea de los Caballeros-Lleida di 186,1 km. Il vantaggio della fuga è sceso, ma senza riaprire i giochi per la vittoria di tappa.

E come per la tappa al Tour, anche in questa un gruppo folto di corridori è partito subito. La Movistar come abbiamo detto ha ceduto ancora e nonostante più volte abbia animato le tappe non è stata sempre impeccabile e con un corridore di 38 anni come Valverde, forse all'ultima occasione di vincere la corsa di casa, non è riuscita ad andare oltre ai podi di tappa. In una volata a due, lo spagnolo della Quick-Step Floors ha battuto il colombiano Miguel Angel Lopez (Astana). Dove tante sono state le azioni e un gruppetto che è andato in fuga con Nibali, Majka, De la Cruz, Zakarin, Herrada, Mollema, Hindley, Woods, Ghebreigzabjier, Kwiatkowski, Roche, Fraile, Cataldo, De Gendt e Oliveira.

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Il ciclista dell'UAE Emirates, già in difficoltà nella classifica generale, a circa 9 km dall'arrivo, è finito violentemente contro un muro a causa di un problema meccanico, molto probabilmente al cambio, che ha scatenato la rabbia di Aru con urla contro il proprio direttore sportivo Matxin. Più staccati Alejandro Valverde, Steven Kruijswijk e Thibaut Pinot.

Aru alza bandiera bianca - Niente da fare per Fabio Aru che ha alzato bandiera bianca dopo la caduta dei giorni scorsi. Il borsino azzurro ad oggi dice cose molte diverse. Sull'ultima salita, la Maglia Rossa perde qualche metro da Mas e Lopez, ma si difende egregiamente, conquistando così il primo Grande Giro della sua giovane carriera.

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