Lite tra Salvini e il ministro degli esteri del Lussemburgo

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Parole che non vanno giù al responsabile del Viminale. Il nostro ministro dell'Interno aveva attaccato la linea lussemburghese che verte sulla necessità di accogliere migranti anche per potenziare l'economia europea, dicendosi convinto della necessità di cambiare approccio: "Sono due visioni completamente diverse". Magari in Lussemburgo - prosegue Salvini - c'è questa esigenza, in Italia invece abbiamo l'esigenza di aiutare i nostri figli a fare degli altri figli e non ad avere nuovi schiavi per soppiantare i figli che non facciamo più.

"Rispondo pacatamente al suo punto di vista che non è il mio". "Io non l'ho interrotta cortesemente", dice Salvini. A questo punto, il ministro lussemburghese interrompe Salvini dicendo: "Io sono il ministro del Lussemburgo e controllo le mie finanze, voi in Italia dovete occuparvi dei vostri soldi per aiutare a dare da mangiare ai vostri figli". Poi un gesto di stizza, accompagnato dalla colorita esclamazione: "Merde, alors".

In Lussemburgo vivono circa 22.000 italiani.

Salvini e Asselborn si sono scontrati durante il vertice istituzionale di Vienna sull'immigrazione, venerdì 14 settembre 2018.

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Ingeneroso anche stavolta il confronto con Stoffel Vandoorne 18°, ma pensare sia tutta colpa del pilota belga non è corretto. I dati di Raikkonen saranno molto importanti, è positivo che per lui sia filato tutto liscio.

A stretto giro, Salvini posta su Facebook l'intervento a Vienna condividendo con i suoi follower il battibecco.

Asselborn, che conferma "tutto quanto detto in tema di politiche migratorie", ritiene quella di Salvini una "provocazione calcolata", fatta proprio allo scopo di ottenere delle reazioni da mostrare poi alla sua community online.

Matteo Salvini, nel corso della conferenza stampa, ha rivendicato davanti ai colleghi come l'Italia abbia ridotto a 20mila unità i migranti sbarcati (nel 2017 erano stati 100mila, Ndr). "Come governo italiani stiamo lavorando per portare avanti accordi di sviluppo e crescita con i paesi di provenienza di questi ragazzi".

Intanto torna di stretta attualità l'emergenza sbarchi con un nuovo confronto tra Italia e Malta.

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