Salvini sulla copertina del Time: "L'uomo che vuol disfare l'Europa"

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"Immigrato malato e in fuga, forse inconsapevole della gravità della sua condizione". Il medico ha riferito che "almeno in Italia non assistiamo in questo momento a un aumento dei casi", e ha ricordato che le fluttuazioni statistiche sono il risultato di fenomeni "estremamente complessi, non attribuibili a un unico fattore".

Un migrante scappa da un centro di accoglienza anche se affetto da tubercolosi e Salvini parla di malattia che è "tornata a diffondersi" in Italia.

Un'ulteriore rassicurazione è giunta poi su scala locale, da parte del viceprefetto vicario di Vicenza Lucio Parente. "Ce l'ho messa e ce la metterò tutta per invertire la rotta".

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A un continente, l'Africa, che si dibatte tra guerre e carestie, bisogna fornire una risposta solidale che sia comune. Il cantante ha anche affermato di aver "passato qualche anno in cui non sapevo se continuare o fermarmi per sempre".

Il leader della Lega ha ripreso le dichiarazioni del presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti. Ciambetti rivelava infatti che "un immigrato clandestino colpito da questa malattia si è dato alla fuga (da Sandrigo, ndr), diventando un potenziale veicolo infettivo".

La prima risposta è arrivata da Maurizio Marceca, presidente della Società italiana di medicina delle migrazioni.

Ciambetti, da parte sua, si era detto preoccupato per "l'incremento dei casi di Tbc e la diffusione di questa malattia gravissima tra immigrati ed extracomunitari", con i casi passati da 16 del 2015 ai 40 di quest'anno. "La popolazione deve sapere che non c'è allarme e che abbiamo tutti gli strumenti per governare il fenomeno". Ai giornalisti di Ansa Marceca ha rivolto un invito alla prudenza, spiegando che "in Italia non abbiamo alcun allarme tubercolosi legato agli immigrati" e che con le dichiarazioni inquiete sulla tubercolosi "si rischia di creare allarme, anche laddove un allarme non esiste". Nella lunga intervista al Time, concessa lo scorso 4 settembre scorso, "Salvini ha illustrato un piano che non solo scuoterebbe le fondamenta dell'Ue ma la ridisegnerebbe dall'interno", sottolineando che "non è il capo del governo, ma non ha bisogno di esserlo: la sfilata di dignitari stranieri che fanno la fila per incontrare Salvini lascia pochi dubbi su chi comanda, Salvini adesso è visto come la cosa più vicina che l'Italia ha a un amministratore delegato". "Il protocollo è stato rispettato come da normativa, quindi sotto l'aspetto sanitario non c'è nulla da temere", ha dichiarato.

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