La Ferrari volta pagina addio Kimi, ecco Leclerc

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Per parlare di tutto questo abbiamo sentito Giovanni Minardi: eccolo in questa intervista esclusiva a ilsussidiario.net. "Ogni volta che ero al simulatore, mi mandava un messaggio per darmi dei consigli".

Come vivrai il fatto di essere compagno di Vettel? "Non lo so, non ci ho pensato". "Devo ancora imparare ancora molte cose, ma sarò più pronto rispetto a quest'anno - ha aggiunto -". Infine ricordiamo anche che per l'attuale pilota Ferrari ex campione del mondo in Formula 1 nel 2007 e capace di ottenere in carriera oltre 100 podi si prospetta un futuro da testimonial per Alfa Romeo. È stato un anno bellissimo per me, con un progetto che mi è piaciuto e grazie al quale siamo cresciuti insieme. Un passato non semplice perché F1 per Leclerc significa anche spavento, dolore e lacrime, nel ricordo del suo migliore amico (anzi, definito un 'fratello maggiore' visti gli otto anni di differenza) Jules Bianchi: morto dopo nove mesi di coma a seguito dell'incidente fatale a Suzuka nel 2014. Resta un 2018 da concludere con Sauber prima di immergersi appieno nei nuovi panni, una tuta pesantissima da portare: "Meglio pensare al prossimo anno quando sarà finito questo. Ho già un'idea su come iniziare la stagione, come tutte quelle fatte finora, l'approccio non cambia: è di fare il meglio possibile con la macchina che avrò, avrò una macchina per lottare davanti e spingerò al massimo per portarla lì".

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A un continente, l'Africa, che si dibatte tra guerre e carestie, bisogna fornire una risposta solidale che sia comune. Il cantante ha anche affermato di aver "passato qualche anno in cui non sapevo se continuare o fermarmi per sempre".

E' stato cacciato dalla rossa o se n'è andato lui secondo lei? Il dato più evidente è che si tratta di un ricambio generazionale, con un 20enne al posto di un 39enne, un vero e proprio voltare pagina della scuderia, per dare più forza alla caccia al titolo mondiale che manca ormai da troppi anni a Maranello. La scuderia sarà chiamata a gestire nel miglior modo la convivenza fra due piloti motivati a stupire e primeggiare con due caratteri probabilmente differenti, con lo stile di guida anch'esso differente ma con la condivisa voglia di portare in alto la bandiera del Cavallino Rampante.

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