Migranti, a Vienna "scintille" fra Salvini e ministro Lussemburgo

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Un nuovo segno d'insofferenza verso l'Italia. Jean Asselborn, protagonista della lite con Matteo Salvini sui migranti, è il titolare degli Esteri del Lussemburgo dal 2004.

"Il Ministro del Lussemburgo - spiega - ha dichiarato stamattina che in Europa "abbiamo bisogno di immigrati perché stiamo invecchiando". Sono due visioni completamente diverse. Il discorso del leghista è stato chiaro: "Io penso di essere al governo e pagato dai miei cittadini per aiutare i giovani per tornarli a fargli fare figli". "Non so se in Lussemburgo ci sono queste esigenze, noi in Italia aiutiamo i nostri figli ad avere altri figli. Ma in Lussemburgo, paradiso fiscale che non può dare lezioni all'Italia, non hanno nessuno di più normale che faccia il Ministro???". Gli ho risposto che io invece lavoro perché i ragazzi italiani (ed europei) tornino a mettere al mondo dei figli perché non voglio nuovi schiavi.

"Mer..." e sbatte il microfono.

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E come sempre avviene in questi casi, la prima settimana di ricovero sarà decisiva per poter sciogliere la prognosi. E' quanto afferma in una nota diramata dalla regione Lombardia l'assessore al Welfare Giulio Gallera .

Vienna, 14 set - Scontro tra il ministro dell'Interno Matteo Salvini e il responsabile degli Esteri e degli Affari europei lussemburghese Jean Asselborn nel corso della conferenza a Vienna sull'immigrazione a cui partecipano i ministri degli Interni Ue e di alcuni Paesi del Nordafrica. "E non per espiantare il meglio dei giovani africani e rimpiazzare i giovani eurpei".Le parole del vicepremier italiano però non sono piaciute al ministro lussemburghese che era seduto al suo fianco. Alle sue parole Asselborn replica a brutto muso: "Tu pensa agli italiani", ha detto a Salvini ricordando che gli italiani sono stati migranti, e sono andati a lavorare in Lussemburgo, per guadagnare e costituire una famiglia. Il leader della Lega è riuscito a mantenere la calma limitandosi a dire "Io non l'ho interrotta e la buona educazione prevede che lei non mi interrompa mentre parlo". Asselborn lo interrompe diverse volte per poi farsi scappare una frase poco consona alla situazione: "Merde alors".

Nell'immediato Matteo Salvini si è limitato a rispondere che quelle sono le sue posizioni, legittime.

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