Formula 1, Raikkonen: "L'addio alla Ferrari? Non una mia decisione"

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Penso di avere una mentalità che toglie tutta la pressione: mi concentro molto su me stesso e non penso a cosa le persone si aspettano da me in macchina.

L'anno prossimo Kimi Raikkonen non sarà più al volante di una Ferrari. Sono tornato lì perché ho voluto io? Devo ancora imparare ancora molte cose, ma sarò più pronto rispetto a quest'anno. "Ho i miei motivi e sono sufficienti per me, e non mi interessa degli altri". "Nella FP2 abbiamo fatto qualche aggiustamento che non mi aveva convinto molto e penso che domani torneremo indietro, ma in generale siamo veloci e domani abbiamo la possibilità di migliorare". Un Kimi sarcastico, costretto a spiegare il perché abbia scelto il "ripiego" Alfa Romeo Sauber, racconta: "Continuo solo per un gioco mentale, per farmi fare le domande, farò 2 anni nei quali non sono felice solo per farmi fare le domande da voi..."

Sicuramente c'è un'opportunità molto alta che finisca la carriera lì. Le gare! Poi mi piace parlare con voi, questo è il momento migliore in assoluto del week end... "Inoltre l'atteggiamento che abbiamo avuto fino a qui ha funzionato piuttosto bene".

"La flat tax è sul tavolo, partiranno tutte le riforme" (Tria)
Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria , continua nel suo ruolo di equilibratore all'interno del governo gialloverde. " Rispetteremo i vincoli di bilancio europei ".

Dodici mesi fa il quattro volte iridato era arrivato in Asia con appena 3 punti di margine su Vettel, mentre oggi le lunghezze che li separano sono addirittura 30.

Il terzo concetto, netto, espresso da Raikkonen è legato a futuro oltre la Formula 1 nei panni di pilota.

Prima di riaprire la parentesi Sauber c'è quella ferrarista da concludere, con due titoli in palio e un contributo che sarà essenziale, nel mondiale Costruttori e a supporto di Sebastian Vettel. Io guido solo la mia macchina - ha detto Raikkonen nella conferenza stampa Fia della vigilia del Gp di Singapore - si parla sempre tanto, è facile parlare da fuori, poi in pratica è difficile fare le cose giuste.

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