Epidemia di polmonite nel Bresciano: oltre 150 casi

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"Abbiamo la certezza che si tratti di polmonite batterica": ha dichiarato, intanto, l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, parlando degli episodi di polmonite che si stanno registrando nel Bresciano.

Un ragazzo di 29 anni, bresciano, è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva del San Gerardo di Monza per una polmonite da legionella.

Si è presentato al pronto soccorso di Gavardo (Brescia) ed è stato trasferito per garantire il corretto trattamento della malattia. Sono oltre 150 le persone che si sono ammalate anche in modo grave. E come sempre avviene in questi casi, la prima settimana di ricovero sarà decisiva per poter sciogliere la prognosi.

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Non accenna ad abbassarsi la soglia di guardia innalzatasi nel weekend nel Bresciano per via della straordinaria diffusione di casi di polmonite: un'epidemia forse veicolata dalle reti idriche di numerosi Comuni dal Garda verso il Mantovano (GUARDA QUI QUALI) e sulla quale anche la procura di Brescia ha aperto un'inchiesta.

"A ieri fino alle ore 20 vi sono stati 235 accessi al pronto soccorso, 196 sono le persone attualmente ricoverate, 12 le persone che hanno rifiutato il ricovero o che sono state dimesse, due i decessi, uno con una diagnosi accertata di legionella". In questo caso invece si tratta di una persona di 29 anni che, proprio grazie alla sua giovane età, sembra aver maggiori capacità di reagire alle cure. Solo nella giornata di oggi infatti sei persone provenienti dall'ospedale di Asola (Mantova) sono state ricoverate a Mantova e altrettante si trovano sotto osservazione. Si stanno raccogliendo anche eventuali caratteristiche comuni, come la frequentazione degli stessi ambienti, sia lavorativi che ludici o commerciali. L'assessore ha spiegato che si pensa ad una correlazione con gli episodi di legionella.

"In ogni caso - ha proseguito - sono in corso le analisi conoscitive su acqua potabile prelevata nei comuni con più casi, vale a dire Carpenedolo, Calvisano, Remedello, Montichiari, Acquafredda, e sono state date le informazioni di rito nei confronti del rischio legionella. Non c'è problema nell'utilizzare l'acqua a casa -rimarca Gallera - così come non c'è nessun problema nel portare i figli a scuola visto che non si propaga per contatto". E' quanto afferma in una nota diramata dalla regione Lombardia l'assessore al Welfare Giulio Gallera. Ma bisogna tenere in considerazione anche cosa NON FARE, per prevenire il contagio. NO RESTRIZIONE USO ALIMENTARE ACQUA -I sindaci, subito convocati dall'ATS di Brescia, sono stati supportati nel fornire comunicazioni alla popolazione, sottolineando che non vi sono motivi di restrizione dell'uso alimentare dell'acqua.

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