Nostalgia "Frappuccino", la delusione per lo Starbucks troppo italiano

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Oggi, invece, a tutti gli amanti del genere, possiamo annunciare che il brand statunitense è arrivato ufficialmente nel nostro paese e ha scelto la città di Milano, nella centrale Piazza Cordusio, per aprire proprio oggi la Reserve Roastery, il mega store in cui il caffè è onnipresente in tutte le sue forme, andando ad aggiungere il capoluogo meneghino alla lista di città che ospitano gli oltre 25'000 punti vendita.

Ora io non so se qualcuno di voi lettori ha mai attraversato Milano, se ci avete mai vissuto, se ci avete trascorso un breve ma intenso week end o solo qualche mese, se siete stabilmente emigrati, se la odiate, se ne siete innamorati. Superfluo è raccontare l'entusiasmo e la follia collettiva che si è creata intorno al fenomeno Starbucks qui da noi, e da alcuni fortemente criticata. "Non vogliamo insegnare niente a nessuno - ha detto il chairman emerito presentando lo spazio di 2.300 metri quadrati realizzato all'interno dello storico palazzo che un tempo ospitava le Poste, in Piazza Cordusio -".

Starbucks offre ai suoi clienti, inoltre, una serie di miscele lavorate con l'azoto liquido, come il Nitro Flat White, una vellutata di latte e caffè al costo di 6 euro. Una concorrenza simile a quella che il gigante Usa ha affrontato anche in altri mercati.

Prezzo benzina, Bitonci: primo taglio accise in vista
Due sono le ipotesi ora allo studio del governo: "Una ulteriore riduzione delle aliquote Irpef oppure una flat tax progressiva". In particolare Bitonci ha affermato che 'ci sarà primo sfoltimento delle accise sulla benzina .

Finalmente "colonizzata" anche l'Italia, patria del bello e della gastronomia.

Venerdì, in occasione dell'inaugurazione dello Starbucks Milano, tutti si aspettavano che l'unico risultato sarebbe stato quello delle lunghe e interminabili code. Prezzi alti, in effetti, se comparati agli ultimi dati ufficiali disponibili dell'Osservatorio prezzi e tariffe del ministero dello Sviluppo economico: in media il caffè espresso a Milano costa infatti un euro, 1.10 euro la quotazione massima. O quello al tè alla pesca o al cioccolato. In una nota il presidente Massimiliano Dona ha riordato che il caffè viene venduto a 1,80 euro se espresso, 3,50 euro all'americana, per poi salire per caffè più sofisticati. Per mesi sono stati studiati menù di caffè che arrivano fino al cuore del chicco e lo trasformano in ogni modo possibile, partendo dall'espresso - che nascerà solo da qualità di caffè iper selezionate che arrivano da piccoli produttori - per arrivare al Cold Brew estratto a freddo o al "nitro gelato affogato" creato dallo chef torinese Alberto Marchetti.

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