Ticinonline - Riforma del copyright: ecco cosa cambia

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Il testo approvato ha subìto alcune modifiche rispetto alla proposta della Commissione affari giuridici bocciata a giugno. "Sono molto lieto che, nonostante il forte lobbying dei giganti di Internet, la maggioranza dei deputati al Parlamento europeo sia ora a favore della necessità di tutelare il principio di una retribuzione equa per i creativi europei -ha dichiarato al termine del voto il relatore Axel Voss (PPE, DE) - Il dibattito su questa direttiva è stato molto acceso e credo che il Parlamento abbia ascoltato con attenzione le preoccupazioni espresse".

Particolarmente dibattuti sono gli articoli 11 e 13 della legge sul copyright che sono stati presi d'assalto e accusati di limitare la libertà di espressione. Il voto svedese ha segnato un ulteriore passo avanti dell'ondata xenofoba e eurocritica, con il partito dei nazionalisti vicini al 18% - praticamente come la Lega in Italia, ma in Svezia tenuti in isolamento dalle altre forze democratiche - senza tuttavia riuscire a superare i due partiti candidati a governare che hanno limitato i danni, attestandosi i Moderati al 20% e i Socialdemocratici al 28%, ma con il peggiore risultato della loro centenaria storia. Nel contestato articolo 11 si paventa la possibilità da parte degli editori di bloccare la circolazione o chiedere il pagamento dei diritti per anche piccole porzioni di testo. In pratica, questa responsabilità imporrebbe a piattaforme e aggregatori di remunerare chi detiene i diritti sul materiale, protetto da copyright, che mettono a disposizione. Allo stesso tempo, nel tentativo di incoraggiare le start-up e l'innovazione, il testo esclude esplicitamente dalla legislazione le piccole e micro imprese del web. Le nuove disposizioni hanno lo scopo di non ostacolare ingiustamente la liberta' di espressione che caratterizza Internet. L'articolo 13 prevede inoltre un controllo sui contenuti caricati, imponendo di fatto alle varie piattaforme di verificare che non siano protette da diritti d'autore.

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Poi la stoccata alle malelingue che non mancano mai: " Vedrai, ora sono capaci di scrivere che sono finti ". Nonostante la battaglia contro il cancro , la conduttrice e inviata è pronta a tornare a Le Iene .

Le grandi piattaforme (Google e Facebook) dovranno anche istituire meccanismi rapidi di reclamo, ma dovranno essere gestiti dal personale e non da algoritmi, che consentano di presentare ricorsi contro una ingiusta eliminazione di un contenuto. Il testo specifica che il caricamento di contenuti su enciclopedie online che non hanno fini commerciali, come Wikipedia, o su piattaforme per la condivisione di software open source, come GitHub, sarà automaticamente escluso dall'obbligo di rispettare le nuove regole. Questa modifica dovrebbe garantire a chi lavora per text and data mining di accedere a tali contenuti in maniera legale senza commettere violazioni. In poche parole chi possiede diritto d'autore su determinate opere ha una seria difficoltà a controllare l'utilizzo dei suoi contenuti; questo genera un ammanco di valore, un value gap.

La guerra dell'UE ai giganti del web non è ancora finita. "La direttiva sul diritto d'autore è una vittoria per tutti i cittadini", dice il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani. Il diritto d'autore non è una barriera al progresso ma un sostegno alla creatività.

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