Migranti, l’intesa Germania-Italia è sul tavolo di Salvini per l’approvazione

Share

Il leader della Lega ha poi proseguito: "Stiamo lavorando per fare quello che in vent'anni non si è fatto: accordi di espulsione e rimpatrio assistito con tutti i Paesi di provenienza di questi ragazzi e di queste ragazze e sono Senegal, Pakistan, Bangladesh, Eritrea, Mali, Gambia, Costa d'Avorio, Sudan, Niger".

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, torna sulla polemica con la magistratura dopo la notizia dell'indagine a suo carico per sequestro di persona aggravato in seguito al caso della nave Diciotti. "Rispetto il lavoro di tutti, non mi tolgono il sonno e vado avanti a lavorare per fare quello che gli italiani mi chiedono", aveva aggiunto. "Per la Tunisia - spiega - organizziamo due charter a settimana, per un'ottantina di espulsioni ogni settimana".

La nazionalità tunisina tuttavia è quella più presente in Italia, ma dal momento che in Tunisia non c'è la guerra, la carestia, né la peste bubbonica non si capisce perché ci siano così tanti fuggitivi, quattromila quest'anno secondo quanto riportato dal ministro.

Elisa Isoardi ai fornelli, una poesia e gli auguri di Salvini
Sui social c'è inoltre chi invoca a gran voce il ritorno di Anna Moroni , divenuta nel tempo spalla della Clerici , e delle sue canzoncine.

E aggiunge: "Per questo adesso a settembre ho pensato di andare in Tunisia perché sto lavorando a questo dossier e vorrei capire il perché di tanti sbarchi". Ma il vicepremier si è messo a tavolino per preparare altri accordi di rimpatrio e sta cominciando con la Nigeria, il Bangladesh e la Costa D'Avorio.

A supportarlo, dal Viminale arriva la voce del sottosegretario leghista Nicola Molteni: "Con Salvini gli sbarchi sono decisamente crollati: dai 100 mila del 2017 siamo passati quest'anno a 40 mila, con una diminuzione di oltre l'80 per cento".

Share