Elezioni Svezia: flessione dei Socialdemocratici, cresce la destra (17,6%) ma non sorpassa

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"Non siamo ancora fuori dai guai e non è in alcun modo garantito che questo parlamento 'appeso' possa portare a un risultato favorevole per la politica svedese e per la Corona", ha chiosato Evangelista.

Il leader del centrodestra svedese Ulf Kristersson ha detto ai suoi sostenitori che si attende un mandato per formare un nuovo governo e che il primo ministro uscente Stefan Lofven dovrebbe dimettersi. "Sta ora ai partiti politici cooperare responsabilmente e creare un governo forte". "È il punto di partenza naturale per la discussione", ha detto. "Un partito con radici naziste non potrà mai offrire nulla di responsabile", ha aggiunto. Ma non è stata una bella giornata neppure per i due grandi partiti tradizionali: i socialdemocratici di centro-sinistra e i moderati di centro-destra.

E' paradossalmente un partito che si chiama Democratici svedesi, ma della democrazia, a quanto sembra, conosce ben poco, per i suoi giudizi e per il suo marcato "sovranismo", cha appare inquietante per toni e metodi. La maggioranza si raggiunge ottenendo 175 dei seggi a disposizione e nessuna coalizione ha i numeri, ma in Svezia è prevista l'opzione del governo di minoranza come lo era quello espressione del parlamento votato quattro anni fa e anche negli anni precedenti. Avanzano anche i centristi, i cristiano-democratici e, anche se di pochissimo, i liberali.

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Nella conferenza stampa di rito del giovedì in vista del GP di San Marino , però, le cose non sono andate come previsto dallo spagnolo.

Le limitazioni non hanno evidentemente saputo arginare un sentimento diffuso di crescente esasperazione. Le elezioni di ieri hanno confermato quello che accade da moltissimi anni ininterrottamente. Fino alle scottanti politiche migratorie. Un Paese reso inquieto proprio da quest'ultimo tema, nonostante una crescita economica stabile e un tasso di disoccupazione sotto al 6%. Ora anche lì dicono no a questa Europa di burocrati e speculatori, no ai clandestini, no all'estremismo islamico. Il voto svedese è invece stato letto diversamente dal deputato PD ed ex premier Paolo Gentiloni: "Ma se il trionfo nazional populista, annunciato da giorni, alla fine non ci fosse?"

Un altro argomento di caro alla popolazione svedese è l'aumento del crimine nel paese, che interessa soprattutto i quartieri più poveri in cui vi è una più alta presenza di immigrati.

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