Torna l’incubo, oltre 150 casi di polmonite: "Possibile batterio nell’acqua"

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In circa la metà dei casi non si riesce a identificare una causa, nonostante la disponibilità di test accurati. Due di questi casi si sono rivelati legionella, con trasferimento dei pazienti all'ospedale Civile di Brescia. Quanto alla zona di Mantova in questi ultimi giorni è stato registrato un caso di polmonite che ha comportato il ricovero nel reparto di Malattie Infettive del Poma. Tuttavia, pare non ci sia alcun rischio nell'uso di acqua a scopo alimentare, anche perché gli acquedotti dei 18 comuni colpiti dell'emergenza non sarebbero connessi tra loro.

MONITORAGGIO ACQUEDOTTI - "Ferme restando le inchieste epidemiologiche in corso - ha spiegato inoltre Gallera - per identificare eventuali luoghi comuni di possibile esposizione, è stata effettuata una verifica con i gestori degli acquedotti dei comuni bresciani interessati, confermando che non vi sono interconnessioni strutturate fra gli stessi che giustifichino un interessamento dei differenti comuni".

"Oltre ai due casi confermati", continua Gallera, "la stragrande maggioranza dei casi sottoposti a una prima e tempestiva indagine diagnostica ha avuto esito negativo". Su altri pazienti si attende il risultato delle analisi.

In Italia l'incidenza della polmonite sul territorio è di meno di due casi su 1000 abitanti. Disposta l'autopsia per chiarire le cause della morte.

Ride si mostra con un nuovissimo poster e un filmato su Clara
Io mi sono divertito tantissimo e trovo che sia un film nuovo e diverso da quello che abbiamo visto fino ad ora". Un film fuori dagli schemi e meravigliosamente critico, come lo ha definito il regista Jacopo Rondinelli .

Nella maggior parte dei casi la polmonite può essere curata a casa, con antibiotici. "I nostri idraulici sono al lavoro per avere tutto in ordine per l'inizio delle scuole" gli fa eco il primo cittadino di Montichiari.

La legionella, come spiega Giovanni Maga, virologo dell'Istituto di genetica molecolare del CNR, "è un'infezione batterica causata da un batterio, la legionella pneumophila". La legionella è stata esclusa, e le ricerche ora si concentrano su un batterio presente nell'acqua. Ogni anno vengono riportati circa 1400-1500 casi di legionella: non è rara o sporadica, ma è presente costantemente sul territorio.

I tecnici delle Ats hanno effettuato 52 campionamenti sia sulla rete idrica che nella case di 28 malati finiti in ospedale.

E, ancora, meglio evitare di stazionare accanto alle fonti di emissione di acqua vaporizzata, ad esempio gli irrigatori automatici o le fontane delle abitazioni, fare la doccia solo dopo aver fatto scorrere l'acqua calda e fredda ed essersi momentaneamente allontanati dal punto di emissione dell'acqua e avere aperto le finestre, e evitare di usare le vasche con idromassaggio.

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