Siria: ripresi raid russi e governativi su Idlib

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Il summit trilaterale sarà focalizzato sulla situazione a Idlib, ultima roccaforte anti-regime.

L'ultimo tentativo di mediazione è ora affidato all'inviato dell'Onu per la Siria Staffan de Mistura, che al Consiglio di sicurezza, convocato a New York, ha annunciato un incontro lunedì e martedì con i rappresentanti di Mosca, Teheran e Ankara.

Non a caso il presidente Bashar Al Assad, in accordo coi suoi alleati e sostenitori, il presidente Russo Putin e il presidente iraniano Rouhani, ha deciso di far partire l'operazione per la riconquista del territorio nord-siriano.

Infine Fox News, riferendosi a fonti del ministero della Difesa americano, rende noto che il Pentagono ha inviato un altro contingente a rinforzare le truppe della coalizione all'avamposto di Al-Tanf nel sud-est della Siria.

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La proposta ha dichiarato successivamente il presidente Putin durante la riunione annuale del Valdai Club tenutasi a Sochi che "Potrebbe diventare un importante passo sulla via verso una soluzione politica che metta fine ai dissidi interni e che venga accompagnata anche dalla redazione di una nuova Costituzione", scongiurando così l'ipotesi di una divisione della Siria in zone controllate da diverse forze straniere, come ad esempio la Turchia nel nord del paese.

Ma Putin si è opposto a qualsiasi cessate il fuoco. Sempre ieri, nella stessa provincia di Idlib, migliaia di persone hanno manifestato dopo le preghiere del venerdì per chiedere la protezione della comunità internazionale.

Ma in realtà c'è il comportamento della Turchia che è decisamente ambivalente.

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