Ciclismo, campionessa tedesca Vogel: "Dopo incidente sono paraplegica"

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Dopo l'incidente i principali atleti del ciclismo tedesco avevano lanciato una campagna di donazioni #staystrongkristina, che finora ha raccolto circa 120 mila euro che serviranno alla Vogel per la riabilitazione.

L'incidente risale allo scorso fine giugno, quando la Vogel mentre si allenava su una pista di cemento a Cottbus si scontrò ad alta velocità con un altro ciclista, rimanendo paralizzata alle gambe.

"È una merda, non posso esprimerlo in nessun altro modo, non importa come lo dico, il fatto è che non posso più camminare - ha detto al settimanale Der Spiegel la 27enne tedesca, vincitrice anche di undici campionati del mondo - e questa situazione non può più mutare".

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Riferendosi al voto di metà mandato in programma a novembre, Obama ha sottolineato che "la posta in gioco è molto alta. Più spesso, è creato da persone potenti e privilegiate che vogliono tenerci divisi, arrabbiati e cinici", prosegue.

Kristina Vogel dimostra un carattere forte e coraggioso, che non si lascia andare e s'interroga sulla sua vita futura: "Cosa posso fare?". La Federazione ciclistica tedesca aveva dichiarato che l'atelta aveva subito un infortunio alla colonna vertebrale.

"Comunque la si voglia dire o vedere, è una m***a - dice Kristina - Sento la mia pelle, ma non c'è reazione, le mie gambe non sentono il contatto, è difficile da descrivere". "Non so se voglio tornare un giorno all'attività agonistica e, eventualmente, in quale disciplina".

La campionessa di ciclismo di velocità tedesca ha vinto due ori olimpici, il primo nella velocità a squadre ai Giochi di Londra 2012, e quattro anni più tardi a Rio de Janeiro. "E' bello - ha aggiunto - che possa prendermi del tempo". Ora però la attende la sfida più dura di tutte.

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