Polmonite, due morti nel Bresciano: legionella esclusa, paura epidemia

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Gli ospedali della zona si trovano così a fronteggiare un'emergenza notevole in questo periodo della stagione.

Sono stati inoltre disposti accertamenti sulle morti di un 85enne di Carpenedolo e di una 69enne di Mezzane di Calvisano, per valutare se siano collegate ai casi di polmonite che stanno interessando la Bassa Bresciana Orientale. "A fronte di questo incremento abbiamo tempestivamente attivato tramite l'Agenzia di Tutela della Salute di Brescia un'indagine epidemiologica ed ambientale per individuare possibili collegamenti tra i casi".

"Delle 121 persone che hanno avuto accesso al pronto soccorso per polmonite - ha spiegato l'assessore - 109 sono residenti o domiciliati nel territorio di Ats Brescia, 12 in Ats Valpadana". Hanno superato quota 150 i casi di polmonite nella Bassa bresciana Orientale.

Le persone affette da patologie croniche come diabete, malattie polmonari croniche, cardiopatie o altre patologie che deprimono il sistema immunitario come tumori, patologie infettive in corso devono prestare particolare attenzione ad alcuni sintomi: all'insorgere di difficoltà respiratorie e febbre è opportuno che si rivolgano al più presto al proprio medico curante.

McLaren: Vandoorne lascia a fine stagione, promosso Lando Norris
Lo scorso campionato lo finì distanziato di appena quattro punti dal team mate Alonso , con una McLaren assolutamente disastrosa. Gli scarsi risultati di Vandoorne e Alonso sono da imputare più a queste problematiche che a carenze di talento da parte loro.

Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.

Al momento sono 138 gli accessi per polmonite ai pronto soccorso dei presidi ospedalieri di Montichiari, Manerbio, Desenzano Del Garda, Gavardo (Brescia), Asola e Castiglione delle Stiviere (MN) e Mantova. Anche l'Istituto Superiore di Sanità è coinvolto nel percorso di valutazione del caso. Oltre ai due casi confermati la stragrande maggioranza dei casi sottoposti a una prima e tempestiva indagine diagnostica ha avuto esito negativo - ha sottolineato l'assessore - Questa indagine non esclude comunque la presenza del batterio, pertanto verranno effettuati ulteriori approfondimenti. "Attraverso i dati raccolti si sta mappando la diffusione territoriale del fenomeno".

"Il personale di vigilanza del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria e del Laboratorio di Sanità Pubblica di Ats Brescia - ha aggiunto Gallera - è impegnato nella verifica della rete idrica dei comuni interessati; in particolare i tecnici dell'Igiene stanno realizzando campionamenti delle acque potabili mentre il Laboratorio ha in corso analisi specifiche i cui esiti saranno disponibili nei prossimi giorni".

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