Commercio, negozi chiusi la domenica: arriva la proposta di legge

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Precisazioni sono poi arrivate da Giorgia Andreuzza, capogruppo leghista nella Commissione Attività Produttive della Camera; "occorre una rivisitazione della normativa"; insomma, "da una parte non penalizzare il commercio, in particolare quello di prossimità e le botteghe storiche; dall'altra, restituire ai cittadini una dimensione socio-economica più a misura d'uomo". La proposta è composta da due articoli e da un lato reintroduce la chiusura domenicale obbligatoria e dall'altro permette, previa regolamentazione dei comuni e delle regioni, un massimo di 8 aperture straordinarie all'anno di cui 4 nelle domeniche di dicembre. "Le regioni, d'intesa con gli enti locali - spiega il ddl - adottano un piano per la regolazione degli orari di apertura e di chiusura degli esercizi commerciali di cui al comma 1 che prevede l'obbligo della chiusura domenicale e festiva dell'esercizio". Una proposta molto di 'manica larga' considerando che lascerebbe a ciascun esercente di vendita al dettaglio la possibilità di derogare la chiusura fino ad un massimo di sei giorni. Tali giorni comprendono le domeniche del mese di dicembre, nonché ulteriori quattro domeniche o festività nel corso degli altri mesi dell'anno.

Nelle prossime settimane sarà comunque necessario un lavoro di limatura per raggiungere un accordo all'interno della maggioranza dato che la proposta della Lega appare più restrittiva di quella degli alleati pentastellati. Prosegue l'iter dell'esecutivo per disciplinare le aperture degli esercizi commerciali e superare le liberalizzazioni nate con la norma inserita dal governo Monti nel SalvaItalia.

Ma le liberalizzazioni introdotte dal Governo Monti nel Decreto 'Salva Italia' non hanno avuto gli effetti desiderati?

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Un vero e proprio crono-programma che verrà spalmato nell'arco del triennio, e che arriverà con la nota di aggiornamento al Def. Vogliamo rispettare gli impegni presi con gli italiani restando nei vincoli imposti dagli altri.

Anche il testo del M5S prevede l'esclusione degli esercizi commerciali che si trovano nelle località turistiche, mentre è più flessibile sul ripristino dell'obbligo generale, che va modulato sempre attraverso un piano regionale, prevedendo una rotazione nei giorni di apertura domenicali e festivi.

Alla fine dovrebbero essere 3 le proposte di riforma da esaminare. Per dodici giorni festivi l'anno gli esercizi commerciali devono rispettare orari di apertura e chiusura domenicale e festiva. C'è chi lamenta il fatto che, lavorando tutta la settimana full time, si ha solo la domenica per fare la spesa o shopping. Se sognare intimamente un ritorno al passato è naturale e umano, quando lo si applica all'arte di governare, si chiama conservazione e reazione.

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