Venezia 75, "I villeggianti" di Bruni Tedeschi, film in famiglia

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La sua ultima pellicola è come quelle precendenti: lei si cala in tanti ruoli sul set, tra cui se stessa, la zia, la madre ecc. Non manca l'amica Valeria Golino che incarna la parte della sorella Carla Bruni e Riccardo Scamarcio che interpreta il ruolo dell'ex fidanzato della Bruni Tedeschi: Luis Garrel. Per la sezione Fuori Concorso - Fiction "I villeggianti", di Valeria Bruni Tedeschi. Il ricordo del fratello morto poi, riaffiora durante le provocanti contaminazioni affettive che portano lo spettatore a realizzare come potente possa essere la formula della Bruni Tedeschi di colpire nei propri sentimenti, scene classiche come gli sfoghi epici e depressivi che siamo abituati a vedere in un film con Valeria Bruni Tedeschi. Lei ha una figlia, ha un fidanzamento naufragato alle spalle ed è una regista e sceneggiatrice.

In un'intervista, un rapporto lungo oltre dieci anni si può solo ridurre, minimizzare. Anna, la protagonista, arriva con sua figlia per qualche giorno di vacanza, e deve gestire la sua recente separazione e la scrittura del prossimo film. Woody è un genio e mi ha fatto da medico: "attraverso i suoi film mi ha aiutato a superare la disperazione e a ritrovare la voglia di vivere e lavorare".

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Il negozio di Milano è stato aperto da Starbucks insieme al gruppo italiano Percassi , già attivo nel mercato della ristorazione. Il locale milanese, di 2.300 metri quadrati, ha sede nello storico ex palazzo delle Poste in piazza Cordusio .

Poi, l'attrice e regista ha aggiunto: "Le date cambiano". I bambini diventano grandi, le persone spariscono e arrivano altri ragazzi. E' pazza e furiosa insieme. Desideravo raccontare la vita di un gruppo di persone: "i familiari del proprietario, i domestici e loro solitudine anche quando stavano tutti insieme, il timore, gli amori, i desideri e le evoluzioni dei rapporti". Ognuno dei villeggianti ignora i rumori del mondo per far fronte ai misteri della propria vita. Ma c'è anche molto di più: c'è un cinema che riflette su se stesso e la sua capacità psicoanalitica (per chi lo fa, soprattutto, ma anche per chi lo guarda), c'è il disagio della lotta di classe forse mai finita, c'è insomma un bagaglio sociale e culturale seppellito sotto le macerie umane di un'alta borghesia che va disfacendosi come cenere fra le dita.

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