Universita’: ex Iena Giarrusso al ministero, controllera’ i concorsi

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"Mi chiedo la ragione delle polemiche - ha detto Giarrusso - è un diritto del sottosegretario scegliere una sua persona di fiducia per ricoprire l'incarico di segretario particolare". Ha scritto osservatorio tra virgolette, non è un ufficio apposito ma uno dei miei compiti. "Quelle vicende causano un impoverimento di questo Paese, che non è trasparente e meritocratico". "Fino ad ora non e' ancora accaduto". Ovvero: trovare una poltrona alla ex Iena. Sara' lui, dunque, a vigilare sulla correttezza dei concorsi.

Dovrà, secondo le assicurazioni del sottosegretario, controllare su un meccanismo che invece dovrebbe autocontrollarsi, anche perché a tale scopo esistono le leggi e a tale scopo devono essere improntate le procedure concorsuali. Si verifica in definitiva, continua l'esponente del Pd, che il "campione televisivo dell'anti-scienza e dei processi tv, diventa il garante della selezione dei docenti universitari".

"Ricominciano le attività al Ministero e, in questi giorni - scrive Fioramonti su Fb - vi presenterò la squadra dei collaboratori che mi affiancheranno nel tanto lavoro da fare". Dino Giarrusso si ritrova lì, per meriti (che cercheremo di scoprire) a guidare la task force destinata a smascherare i concorsi universitari truccati, i favoritismi e le raccomandazioni.

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E aveva aggiunto: "Siamo preoccupati, stiamo ricevendo informazioni dai team di soccorso sul ponte collassato ". Polizia, esercito e vigili del fuoco sono stati chiamati sul posto per le operazioni di soccorso e salvataggio.

Fioramonti ha spiegato di aver ricevuto trenta segnalazioni di concorsi sospetti nei due mesi in cui è al ministero dell'Istruzione. "Chi meglio di una ex-Iena per farlo!", sostiene il ministro pubblicando assieme al post anche la fotografia che lo ritrae con Giarrusso. Lo scorso luglio la Procura di Roma ha però archiviato le accuse di "violenza sessuale" nei suoi confronti, "perché il fatto non sussiste". "In un'intervista a Repubblica, Giarrusso aveva difeso la sua inchiesta e parlato di sconfitta per le donne". Dopo la mancata elezione ha lavorato nello staff della consigliera della Regione Lazio Roberta Lombardi.

"In attesa che si riesca ad attivare - prosegue il sottosegretario - presso il Miur un vero e proprio ufficio di Ombudsman (Difensore Civico) che svolga questa attività in modo regolare ed istituzionale (un obiettivo che ci proponiamo di realizzare a breve), Dino ed il suo team saranno il punto di riferimento privilegiato per tutti coloro che volessero aiutarci a difendere e diffondere una cultura di trasparenza e meritocrazia nel mondo accademico italiano". Molte, stando a quanto riportano i giornali, le reazioni negative sui social.

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