West Nile virus: la situazione in Piemonte

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Un dato senza dubbio rassicurante ma che, tuttavia, non ha comportato una riduzione del numero dei casi. Nella stessa settimana sono stati segnalati 13 focolai di equidi, tutti dell'Ungheria.

Era stata ricoverata il 26 agosto perché presentava febbre molto alta e i medici avevano pensato in un primo momento a una meningite. Tuttavia le condizioni di salute della paziente hanno spinto i medici a effettuare un test di secondo livello, che ha accertato la presenza dell'agente infettivo veicolato dalle zanzare. L'anziana era affetta da patologie cronico-degenerative che hanno in precedenza compromesso il sistema immunitario. L'Ecdc rivela che, rispetto ai sei anni precedenti, la proporzione dei casi mortali non sarebbe aumentata. Per l'uomo non esistono vaccini nei confronti della malattia, pertanto è di fondamentale importanza l'attività di prevenzione a cui contribuisce in maniera determinante il Centro di Referenza Nazionale per lo studio e l'accertamento delle malattie esotiche degli animali dell'IZSAM, i cui dati sono estremamente rilevanti da un punto di vista epidemiologico.

Il virus del Nilo occidentale (noto anche con la denominazione inglese West Nile Virus, WNV) è un arbovirus della famiglia dei Flaviviridae, genere flavivirus, appartiene al IV gruppo dei virus a ((+) ssRNA).[1] Di questo genere fanno parte anche il virus della febbre gialla, il virus dell'encefalite di Saint-Louis, il virus dell'encefalite di Murray Valley e il virus dell'encefalite giapponese.

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La patologia è stata infatti riscontrata in altre persone, con il numero dei contagi che è dunque salito a quota dodici. In tutto nella provincia di Ferrara si sono registrati 15 casi di contagio.

Nel 2018 l'Italia è il Paese che ha fatto registrare, finora, più casi di infezioni da virus West Nile nell'uomo. Per prevenire l'infezione è necessario ridurre l'esposizione alle punture di zanzare attraverso l'uso di repellenti, indossando pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando si è all'aperto, soprattutto all'alba e al tramonto, o usando zanzariere alle finestre.

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