Ilva: al Mise botta e risposta tra Bentivogli e Di Maio

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E proprio questi ultimi entrando nel palazzo di via Veneto hanno ribadito le loro richieste.

Nel pomeriggio, dopo l'avvio del tavolo istituzionale sull'Ilva, al Mise si è tenuta la trattativa ristretta fra delegazione sindacali, rappresentanti di Arcelor Mittal e del governo.

Prudenti i sindacati sull'ipotesi di chiudere con un accordo. Nella bozza si specifica che le assunzioni saranno ripartite in 10.100 entro il 31 dicembre 2018 e 200 entro il 31 dicembre 2021. Un numero leggermente superiore rispetto al piano occupazionale originario in cui i lavoratori riassunti erano indicati in 10.000 rispetto ai 13.522 attuali dipendenti.

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Nel frattempo entrano Douglas Costa (per Bernardeschi) ed Emre Can (al posto di Pjanic ), negli ultimi minuti pure Dybala. In studio a 7Gold si discute proprio su Cr7, ma chi provoca sembra farlo più per divertimento che per reale convinzione.

Una schermaglia 'cortese' andata in onda, a quanto si apprende, durante l'intervento del sindacalista, che aveva rinnovato le sue critiche al governo colpevole di "voler scaricare le sue responsabilità relative alla legittimità della gara sulle parti sociali".

"Sono ore delicatissime. E' un tavolo che può dare buoni risultati", ha detto questa mattina il ministro, affermando che "ci sono i presupposti" per concluderle favorevolmente. Il suo obiettivo sarebbe di arrivare ad un accordo entro venerdì 7. Pessimismo, quello di Francesca Re David, che potrebbe essersi affievolito alla fine delle contrattazioni notturne. Continuiamo a chiedere che non ci siano esuberi, che ci sia piena occupazione e che ci sia pieno riconoscimento dei diritti salariali e sindacali. Davanti c'è la scadenza di venerdì 7, giorno che lo stesso Di Maio ha indicato come termine di chiusura della procedura amministrativa sulla validità della gara di aggiudicazione dell'Ilva e anche per rendere pubblico il parere dell'Avvocatura dello Stato.

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