Pd, Renzi: non mi candiderò a primarie, stop a fuoco amico

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"Ce ne sarà più di uno, non è detto che il mio sarà Nicola Zingaretti".

Matteo Renzi si ferma. La primavera del 2019, prima delle Europee, è la finestra più probabile. "Dobbiamo ancora prendere decisioni", dice un big renziano. "Zingaretti per ora è l'unico candidato".

"Quello che sta accadendo in Libia è purtroppo molto pericoloso, anche per l'Italia. Io penso che lui e Martina possano e debbano stare dalla stessa parte". Un tentativo, pare, non del tutto riuscito.

"Ci sono fette di Areadem non convinte del sostegno a Zingaretti".

"Alle prossime elezioni si confronteranno due idee di Europa: da una Salvini, Orban e anche M5s che sta con Farage", ha spiegato Renzi. "Sui social iniziano a circolare delle card contro di me che stravolgono le cose che sto dicendo". Sono delle schifezze. Ma se pensano di mettermi paura si sbagliano. E per la scadenza di maggio parla di un'alleanza ampia, da Macron a Tsipras. Le ho vinte due volte e per due volte sono stato bersaglio del fuoco amico. "Dall'altra chi all'Europa ci crede ancora, l'Europa della solidarietà". "Le elezioni le vincerà un fronte che va da Macron a Tsipras".

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Al momento non si parla di clausola rescissoria ma, secondo il quotidiano, De Laurentiis non lo cederà per meno di 100 milioni. Con l'approdo in panchina di Maurizio Sarri , il difensore migliora sia dal punto di vista tecnico sia mentale.

"Abbiamo governato per mille giorni facendo tante cose", continua Renzi. Poi attacca: "Con la spersonalizzazione e puntando tutto sulla sobrietà siamo passati dal 40 al 18 per cento". Un attacco a Gentiloni?

Rispondendo invece alla domanda di Barbara Palombelli in merito a Paolo Gentiloni, Renzi ha affermato di essere "felice di aver portato Gentiloni, che Bersani voleva buttare fuori, a Palazzo Chigi". L'ex premier a Stasera Italia rilancia: "votare Zingaretti segretario?"

Renzi ha poi rivendicato la chiusura di ogni dialogo con i 5 Stelle.

Suo padre era Mario de Bernardi, pioniere dell'aeronautica italiana, e la piccola Fiorenza gli trotterellava dietro, negli aeroporti dove il campione d'acrobazia e di velocità aveva accumulato record mondiali, trofei internazionali come la mitica Coppa Schneider per idrovolanti, e l'ammirazione di Gabriele d'Annunzio: "Dell'ala fa l'emula della folgore" si era entusiasmato il Vate. "Ma non basta la piazza - ha sottolineato - bisogna andare oltre, spero che tutte le forze di opposizione diano una mano". "Una alleanza con i 5 stelle non era stata scelta da nessuno degli elettori del Pd". E Fico ha fissato dei paletti con la Lega, soprattutto sul tema immigrazione: "Conosco il mio movimento e so bene che nel contratto di governo ci si muove, ma troppo al di là non si potrà più muovere". E se la prende con chi, nel governo, "si è impegnato ad attribuire la colpa a quelli che c'erano prima o a poteri forti".

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