Giappone, 7 morti per il tifone Jebi - Ultima Ora

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Dopo aver attraversato la prefettura di Tokushima, sul versante meridionale dell'isola di Shikoku, il tifone ha costeggiato la città di Kobe per poi dirigersi verso il mare del Giappone, ha reso noto l'Agenzia nazionale meteorologica. Per ora il bilancio parla di un morto e cinque feriti, ma la tempesta è in atto e si teme il peggio, nonostante le evacuazioni di massa disposte dalle autorità. La nave era stata ancorata ma è stata sganciata dalla furia dell'uragano e schiantata contro il ponte dalla tempesta più forte che abbia colpito il Giappone negli ultimi 25 anni. Prima dell'arrivo della perturbazione, sono stati emanati ordini di evacuazione per oltre 300 mila cittadini, 280mila dei quali nella sola prefettura di Kobe. I danni che Jebi potrebbe fare sono diversi: i meteorologi hanno emesso infatti allarmi per possibili slavine, alluvioni e per la presenza di alte onde.

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E ancora: "Preferisco avere cervello pieno e le tasche vuote e non come il Pd che ha le tasche piene e il cervello vuoto". Quanto all'ipotesi di un voto anticipato, per Salvini le probabilità sono "pochissime".

Jebi ha toccato il suolo giapponese intorno alle ore 12 di martedì 4 settembre, con venti al suo interno che raggiungevano come raffiche persino più di duecento chilometri all'ora. L'arrivo del tifone ha costretto le principali aerolinee a cancellare oltre 700 voli, in partenza o diretti sugli aeroporti sul versante centro-occidentale dell'arcipelago. La pioggia attesa nelle prossime ore è di 400/500 millimetri a seconda della zona del Giappone: Tokyo, la capitale, non dovrebbe essere interessata dal fenomeno.

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