Ue al lavoro per mandare in soffitta il cambio d'ora legale

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La notizia è stata data dal presidente Jean-Claude Juncker che ha dichiarato "Milioni di cittadini ci hanno detto che non vogliono più il cambiamento dell'ora e la Commissione farà ciò che le è stato chiesto". "La gente vuole questo e lo faremo", ha concluso, pre-annunciando l'orientamento della Commissione per il ritorno all'ora solare: se al termine dell'iter legislativo la proposta venisse accolta, sarebbe dunque abolito nell'Unione il ricorso al doppio spostamento delle lancette in marzo e ottobre. La misura dovrà essere approvata successivamente dal Parlamento europeo e dai capi di Stato e di governo, il Consiglio europeo.

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In questa circostanza la conduttrice aveva dichiarato di non volere gli ex corteggiatori sul trono di Uomini e Donne . Un gesto che ha insospettito in molti.

Tra i governi dell'Ue, Finlandia, Svezia e alcuni Stati membri dell'Est si sono espressi per l'abolizione, ma non e' stata registrata una maggioranza a favore. La convenzione per cui nel periodo primaverile ed estivo si sposta in avanti di un'ora l'orologio è dovuto ad una questione energetica: si ritarda di un'ora l'arrivo del buio, con giornate che a giugno diventano lunghissime, e quindi l'accensione delle luci.Terna ogni anno stima il risparmio: nel 2017 valeva 567 milioni di kilowattora, pari a 110 milioni di euro. Infatti, in questi paesi, l'ora legale accentua un fenomeno già presente. La Commissione Europea proporrà l'abolizione del cambio orari. L'attuale normativa e' disciplinata dalla direttiva 2000/84/CE, che stabilisce l'obbligo degli Stati membri di passare all'ora legale l'ultima domenica di marzo e di tornare all'ora solare l'ultima domenica di ottobre. Nell'Ue le disposizioni relative all'ora legale sono in vigore dal 1980 con l'obiettivo di unificare i diversi regimi nazionali allora esistenti in materia, assicurando un approccio armonizzato all'interno del mercato unico. Quasi 5 milioni di persone hanno risposto all'appello dichiarandosi favorevoli alla eliminazione del cambio di lancette due volte l'anno. A febbraio del 2018 il Parlamento europeo aveva respinto tale richiesta, riproponendosi però di scandagliare a fondo l'umore degli europei. È Violeta Bulc, commissaria europea per i trasporti, a commentare l'esito della consultazione pubblica, svolta dal 4 luglio al 16 agosto scorso dall'esecutivo, per chiedere parere agli europei circa il mantenimento dell'ora legale.

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