Lotta ai tumori: via libera in Europa alle prime terapie cellulari

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Il via libera, spiega il comunicato dell'azienda Novartis che l'ha messa a punto, è arrivato per la leucemia linfoblastica acuta (LLA) a cellule B nei pazienti pediatrici e fino ai 25 anni di età e il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) negli adulti, e in entrambi i casi va usata per le forme che non rispondono alle terapie tradizionali. "Molti pazienti con queste forme aggressive di linfoma non Hodgkin, infatti, non rispondono alle terapie attualmente disponibili, o le hanno fallite, e hanno pertanto una prognosi molto sfavorevole; axicabtagene ciloleucel rappresenta per loro una nuova opzione terapeutica che ha dato risultati eccellenti come dimostrato dai dati che hanno portato all'autorizzazione europea all'immissione in commercio". Stando a quanto riferito, sembra che nei prossimi mesi dovranno arrivare delle richieste riguardo nuove approvazioni di terapie car T per i tumori del sangue, visto che al momento sono in corso delle sperimentazioni riguardanti il metodo per i tumori solidi. "Come la maggior parte dei progressi scientifici - ricorda la Rosembaum - anche la tecnologia CAR-T riflette le intuizioni incrementali di centinaia di scienziati nel corso di decenni: dalla scoperta del chirurgo William Coley del potenziale del sistema immunitario nel trattamento del cancro, quando nel 1893 iniettò lo streptococco in un osteosarcoma inoperabile e osservò il tumore restringersi, alla produzione delle prime cellule CAR-T da parte dell'immunologo israeliano Zelig Eshhar nel 1993."Una tecnologia destinata ad essere sperimentata e sviluppata anche per altre patologie". Tisagenlecleucel è stato anche la prima terapia cellulare CAR-T mai approvata dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense. "L'approvazione di Tisagenlecleucel rappresenta una svolta trasformativa per i pazienti in Europa che hanno bisogno di nuove opzioni terapeutiche - ha affermato Liz Barrett, CEO di Novartis Oncology -". L'approvazione della Commissione è arrivata dopo il parere positivo del Chmp, il comitato dell'Ema che si occupa dell'approvazione dei farmaci, a fine giugno.

Trattandosi di una prima terapia cellulare antitumorale al mondo, l'Aifa dovrà capire quali sono i centri in grado di garantire un trattamento così complesso e costoso, che ha caratteristiche uniche. La speranza è che si facciano partire anche programmi di accesso gratuiti, i cosiddetti compassionevoli, che possano coprire questo periodo di attesa.

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Car sta per recettore chimerico dell'antigene (in inglese Chimeric Antigen Receptor) ed è una proteina ibrida sintetica in grado di riconoscere il tumore e di attivare il linfocita T, uno dei componenti fondamentali del nostro sistema immunitario.

Le attuali Car-T, come hanno ricordato anche le due società, possono causare effetti indesiderati gravi o potenzialmente letali, come sindrome da rilascio di citochine (Crs) o tossicità neurologiche. A quel punto le cellule T ingegnerizzate vengono moltiplicate e reinfuse nel paziente.

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