West Nile virus 2018: due casi nel Milanese, quinta vittima in Veneto

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Nuovo caso accertato di West Nile Virus a Forlì. La conferma arriva da fonti sanitarie. Secondo quanto diffuso si tratta di soggetti che sono stati in vacanza in due località del vicino Veneto Orientale. Dopo i dovuti accertamenti, ieri è giunta la conferma del contagio delle analisi di laboratorio svolte al centro universitario di Trieste. "Entrambi - prosegue la nota -, come è stato appurato dall'indagine epidemiologica condotta dai medici del Servizio di Igiene Pubblica della Assl di Oristano, hanno contratto il virus attraverso la puntura di zanzara, insetto vettore, capace cioè di trasmettere la malattia da animali infetti (uccelli migratori o stanziali) all'uomo". Sono due i casi - uno ancora sospetto e l'altro accertato - seguiti dalla Clinica di malattie infettive dell'Ospedale di Udine. Ricoverata in un primo momento all'ospedale di Mestre, ricorda Bassetti, la giovane si è poi rivolta alla Clinica di malattie infettive udinese per accertare l'origine dei disturbo, anche in questo caso si trattava di West Nile. Dei 255 casi abbiamo visto 103 pazienti che hanno manifestato sintomi neuro-invasivi con purtroppo anche 10 morti.

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Paura di perdere Savic? Sergej è un giocatore richiesto, ho parlato con la società. "La stiamo preparando nel migliore dei modi". Si è messo a completa a disposizione di allenatore e compagni, siamo contenti che abbia deciso di restare in biancoceleste.

"Siamo di fronte a una situazione impegnativa ma che non deve destare allarme - sottolinea l'assessore alla Sanità Luca Coletto - con un centinaio di casi confermati su una popolazione di circa cinque milioni di abitanti". Centri come quello udinese, infatti, sono attrezzati e in grado di gestire i casi in maniera adeguata. A darne notizia è la stessa amministrazione che riferisce della segnalazione da parte dell'Azienda ULSS 9 Scaligera che ha indicato la presenza di quattro casi umani di "West Nile Disease", relativi a cittadini residenti o domiciliati a Legnago, in particolare in Via Savinaro, in via Stoppani, in via Slavacchio e in via Petrarca. Questi casi si aggiungono a quelli di 4 donatori di sangue trovati positivi e sospesi dalla donazione per un mese.

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