Nave Diciotti, Toninelli: "Spetta a Malta farsi carico dei 177 a bordo"

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Sulla situazione della Diciotti si è espresso anche Mauro Palma, Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà: ha chiesto al comando della Guardia costiera di avere con urgenza informazioni sui migranti a bordo della nave e sulle loro condizioni di salute, che non sono ancora chiarissime.

I migranti sono bloccati sulla Diciotti perché - come in diversi casi simili accaduti negli ultimi mesi - il governo italiano si rifiuta di accoglierli tutti e vuole che altri paesi dell'Unione Europea prendono una parte dei migranti prima di autorizzare l'eventuale sbarco. "Siamo andati molto avanti nelle trattative e riteniamo che arriveremo a un accordo", ha detto la portavoce del ministro dell'Interno tedesco, Eleonore Petermann.

La nave italiana non ha ricevuto indicazioni sul da farsi e resta in mare, tra Malta e Lampedusa, con l'isola italiana come punto di riferimento in caso di necessità, come emergenze sanitarie che impongano di trasportare chi sta male.

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Le risultanze - precisa la nota - entreranno nella valutazione per la procedura di un'eventuale revoca della concessione. Non è a rischio imminente di crollo la struttura rimasta in piedi dopo il crollo del ponte Morandi sulla A10, a Genova .

I migranti soccorsi erano all'inizio 190, ma 13 di loro, tra cui alcuni bambini e una donna che avrebbe subito violenze in Libia, sono stati trasferiti nel poliambulatorio di Lampedusa perché bisognose di cure. Malta, da parte sua, ha già risposto affermando che Roma "non ha appigli legali per chiedere" un porto maltese e che "il porto più sicuro è Lampedusa". "Per ora non vi sono accordi tra la Commissione e gli Stati membri per una eventuale redistribuzione dei migranti a bordo della nave Diciotti". "Seguiamo gli sviluppi, se necessario pronti a dare sostegno", fa sapere l'Ue. Dopo il niet della Valletta, la richiesta di attracco è stata rivolta al Viminale, che non ha ancora dato istruzioni, irritato per l'intervento di soccorso effettuato senza preavviso e considerato da Malta addirittura un'interferenza ingiustificata. Per questo ora il Centro italiano di coordinamento del soccorso marittimo di Roma chiede a Malta un porto dove sbarcare. La Guardia costiera italiana "ha intercettato i #migranti all'interno del SAR maltese soltanto per impedirgli di entrare nelle acque italiane", aggiunge.

L'obiettivo è che Bruxelles predisponga per la Diciotti la stessa formula utilizzata in ultimo per la Aquarius, che ha portato alla suddivisione tra gli Stati membri di quei migranti sbarcati a Malta.

Intanto il titolare del Viminale su Twitter e Facebook ha diffuso una foto di un gommone stipato di migranti, in cui mette in evidenza l'uomo posizionato vicino al motore: "Immagini esclusive di un gommone con 70 immigrati, scafista alla guida e motore potente, in acque maltesi". La partita si è poi riaperta.

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