Claudio Marchisio lascia la Juve: l’addio dopo 25 anni

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Il centrocampista classe '86 ha così rescisso consensualmente ieri il contratto con il club torinese e dopo aver chiuso una lunga parentesi della sua carriera - quasi interamente dedicata ai colori bianconeri - è pronto a ripartire da una nuova avventura, non è ancora chiaro in quale campionato né con quale squadra. Vincendo sette campionati di Serie A consecutivi, uno di Serie B, tre Supercoppe italiane e quattro Coppe Italia consecutive.

Un atto d'amore. Sempre attraverso i social, questa volta Instagram, Marchisio ha salutato la Juventus dopo una notte insonne, spiegando che a volte l'amore per la maglia porta un calciatore ad anteporre il bene collettivo a quello personale: "Mille pensieri e mille immagini mi hanno accompagnato per tutta la notte". Siete la parte più bella di questa meravigliosa storia, per questo motivo tra qualche giorno ci saluteremo in modo speciale. Per Marchisio la gioia di vestire la maglia che ha sempre tifato, indossandola dall'età di 7 anni con l'unica parentesi, in prestito, all'Empoli nel 2006. Quando ormai era già si era già affermato in Prima Squadra, diceva di dover segnare di più, perché anche per un centrocampista i gol sono importanti. Sarà più difficile, perché abbiamo preso dei giocatori fortissimi, migliorando la rosa. Ne ha fatti 37, 10 in una sola stagione, la 2011/12, chiusa in doppia cifra come un attaccante di razza. "Quei sogni di bambino li ha realizzati". Aver avuto la possibilità di accompagnarlo in questo suo percorso, scoprendolo campione, giorno dopo giorno, è stato un privilegio e un onore. "Ora farà un'esperienza da un'altra parte". Grazie di tutto Claudio!

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Ne hanno dato l'annuncio "con immensa tristezza" la famiglia insieme alla fondazione che porta il suo nome. Fu poi segretario generale delle Nazioni Unite per due mandati, dal gennaio 1997 al dicembre 2006.

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