Mezzo miliardo per l'emergenza

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A quattro giorni dal crollo di Ponte Morandi a Genova, Autostrade per l'Italia, titolare del tratto di concessione interessato dal crollo, incontra la stampa per illustrare le prime misure che ha intenzione di mettere in campo. E' il nostro primo impegno. "La prima preoccupazione è stata cercare di capire come ricostruire diversamente il ponte sul Polcevera, e dobbiamo ringraziare le imprese italiane che hanno interrotto le vacanze e sono venute a lavorare con noi per sviluppare un progetto serio e solido che ci consentirebbe di lavorare in parallelo su tanti fronti e di costruire un nuovo ponte in acciaio sul Polcevera in 8 mesi, che avrà anche un minore impatto sulla vallata". "Per potere costruire il ponte in sicurezza, le case sotto verranno demolite: sarà stanziato un fondo per dare indennizzi a tutti coloro che saranno costretti a lasciare le abitazioni", ha spiegato l'ad.

"Facendo la somma sarà mezzo miliardo", ha detto Castellucci rispondendo a una domanda su quanto ammonta il fondo per l'emergenza.

- 2) Fino a quando non sarà ripristinata la viabilità, da lunedì il pedaggio Bolzaneto Ovest e Voltri Prà fino all'Aeroporto sarà gratuito. E conclude: "Dubbi sullo stato di manutenzione del ponte mi dicono che erano stati superati".

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Scuse che non comprendono però la colpa per quanto accaduto: pur ammettendo le responsabilità ("L'infrastruttura era di nostra proprietà"), sarebbe ancora "troppo presto per dare colpe e attribuire responsabilità esatte: sarà la magistratura - ha detto Castellucci - ad accertarle, e ci mettiamo a completa disposizione affinché la giustizia possa fare il suo corso e si capisca esattamente cos'è accaduto". Castellucci ha poi ribadito che "nei confronti delle vittime e della collettività sentiamo fortemente la nostra compassione e vicinanza, ma non riteniamo ci siano le condizioni per assumersi la responsabilità per un evento che deve essere indagato a fondo". Ammonterebbe a svariate migliaia di euro, ma deve essere definito con il comune. Questa "terribile realtà condizionerà l'esistenza delle famiglie". "Tutte le relazioni di cui sono a conoscenza davano uno stato di salute buono ma questo sarà oggetto verifiche e analisi della magistratura, di perizia". "Le responsabilità dovranno essere accertate dalla magistratura", ha detto Castellucci, sottolineando che "è un ponte costruito non da noi, bisognerà vedere come è stato costruito e una serie di altri elementi". "Altri temi, come il rapporto tra noi e Governo, li tratteremo un'altra volta". È più rilevante l'aspetto tecnico. "Siamo determinati a ricostruire, ma abbiamo bisogno di autorizzazioni". Sui tempi di ricostruzione siamo al lavoro, il conto dei costi non è una priorità. "Ho chiesto a tutti di rifare una analisi critica di tutte le relazioni perché un eccesso di cautela forse è il momento di giusto di spenderla", ha detto il capo di Autostrade.

Il governo. Castellucci e Cerchiai non hanno parlato dei rapporti fra il gruppo e il governo dopo il disastro del crollo del ponte. "Era per allungare il tempo della vita utile del ponte". Non si è fatta attendere la reazione del vicepremier Luigi Di Maio. Abbiamo aspettato che i soccorritori soccorressero.

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